I canederli ad Asiago!

I canederli in Altopiano di Asiago li posso preparare solo con lo speck e il formaggio … di Asiago! Il risultato è super gustoso: lo speck è morbido e il formaggio si scioglie, filando quel poco che basta.

Ingredienti per 5 persone:
– 200 g di pane per canederli

– 150 g di speck di Asiago (3 fette dello spessore di 3/4 mm)

– un quarto di litro di latte

– 4 uova

– una manciata di cubetti di Asiago fresco d.o.p.

– 3/4 cucchiai di farina

– un mazzetto di erba cipollina

– grana grattugiato

– sale e pepe q.b.

– brodo di carne

– burro

Fare i canederli richiede un po’ di pazienza per preparare il pane: più i cubetti sono piccoli, migliore sarà il risultato. Se trovate quindi il pane già pronto, approfittatene!

Fate intiepidire il latte e versatelo sul pane, dentro a una ciotola capiente. Mescolate per bagnare tutto il pane e lasciate riposare per circa mezzora.

Tagliate a dadini lo speck e finemente l’erba cipollina; sbattete le uova per ottenere un composto omogeneo. Unite tutto al pane, compreso l’Asiago e il grana; aggiungete la farina, salate e mescolate bene.

Con le mani infarinate, formate delle palline: sulla grandezza ognuno ha i suoi gusti…noi le preferiamo della misura di un mandarino, per capirci. Ne sono uscite 18.

Ora lessate i canederli a fuoco lento per 15 minuti in acqua salata o brodo: io allungo un po’ di brodo con l’acqua. Se li volete servire con il brodo, a parte scaldatene un po’. In alternativa, o come bis, potete servirli cosparsi di burro fuso e grana a scaglie.

Il tocco finale è l’erba cipollina e una spolverata di pepe. Di sicuro, se avete bisogno di un confort food, i canederli sono insuperabili 😋.



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Filetti di branzino con pomodori Piccadilly e capperi

Ho voglia di cucinare in vacanza: buon segno! D’altronde come si fa a resistere qui in Sicilia…dovunque frutta e verdura sono colorate e invitanti e basta dare un’occhiata al pesce per pensare ad una buona e veloce ricettina. Come questa, da abbinare ad un ottimo vino prodotto nella zona, ovviamente pieno di profumi e aromi fruttati!

Ingredienti per 5 persone (2 adulti e 3 bambini)
– 3 branzini pescati piccoli, puliti e filettati

–  una manciata abbondante di pomodorini Piccadilly

– 2 spicchi d’aglio

– una manciata di prezzemolo fresco

– capperi a piacere

Fate insaporire dell’olio evo in una padella con due spicchi d’aglio pelati, quindi aggiungete i pomodorini tagliati a piccoli pezzetti e il prezzemolo tritato.

Adagiate i filetti di branzino dalla parte della pelle, salate e pepate, quindi aggiungete i capperi (anche olive nere se vi piacciono).

Dopo un paio di minuti girate delicatamente i filetti per terminare la cottura  (al massimo ci vorranno 15 minuti in tutto).

Il vino che abbiamo provato e che ben si abbina è prodotto a Marsala, da un vitigno autoctono per eccellenza, il Grillo.

Risotto con gamberetti di Mazara e zucchine

Sarà che siamo in vacanza, sarà che soffia un forte Scirocco e il rischio di rimanere “sciroccati” è alto, ma questo è il piatto che ho preparato con più calma di sempre! Il risultato, grazie alle materie prime formidabili della splendida Sicilia e forse chissà, della lentezza, è stato super. La consiglio, perché facile e veloce…in condizioni normali!

Ingredienti per 5 persone (2 adulti e 3 bambini):

– 1 kg di gamberetti freschissimi

– 2 zucchine medie

– mezza cipolla

– 2 bicchieri abbondanti di riso Carnaroli

– prezzemolo 

– uno spicchio d’aglio

Con gamberi rosa così freschi non si poteva non preparare un saporito fumetto di pesce, che ha dato cremosità al risotto. Dopo aver tenuto da parte i gamberi più grandi, con pazienza Anna e Dario hanno eliminato tutti i carapaci, che ho messo semplicemente a sobbollire in pentola ricoperti d’acqua.

Nel frattempo ho messo a rosolare la cipolla tagliata finemente e ho aggiunto le zucchine tagliate a fettine.

Non appena le zucchine si sono ammorbidite ho aggiunto il riso e l’ho fatto tostare. Quindi ho continuato la cottura del riso con il fumetto dei gamberi. Solo dopo dieci minuti ho aggiunto i gamberetti sgusciati e regolato di sale e pepe.

Ho saltato in padella i gamberi più grandi con un po’ di olio e uno spicchio d’aglio.

A fine cottura del riso ho aggiunto il prezzemolo tritato e una spolveratina di pepe sul piatto.

Lentamente preparato, lentamente gustato. Che bella e buona vacanza!

Fagottini di ricotta di Asiago su crema di asparagi verdi

La Primavera nel piatto!

Prendetevi un paio d’ore da dedicare alla cucina e avrete un piatto bello da vedere, dai sapori delicati.

Ingredienti per 8 persone

Per le crespelle:

– 4 uova

– 200 gr di farina bianca

– 600 ml di latte

– sale

Per la crema di asparagi:

– 500 gr di asparagi verdi

– mezzo litro di brodo vegetale

– 1 porro

– sale, pepe, olio

Per il ripieno:

– 600 gr di ricotta di Asiago

– basilico

– erba cipolina

Per prima cosa preparate la pastella per le crespelle, mescolando le uova con la farina, un pizzico di sale e il latte a filo. Lasciate riposare l’impasto per una mezz’oretta.

Nel frattempo pelate gli asparagi, mettendo da parte le punte; tagliateli a pezzetti e passateli in padella con un po’ d’olio e il porro sminuzzato.

Fate cuocere, coperti, per almeno un quarto d’ora aggiungendo il brodo vegetale. Alla fine frullate il tutto.

Preparate il ripieno: sminuzzate alcune foglie di basilico e di erba cipollina e mescolatele alla ricotta. La quantità di erbe è a piacere: potete anche aggiungere altre erbe aromatiche, come il timo o l’origano. Aggiustate di sale e pepe.

Cuocete le crespelle: un mestolo abbondante di impasto per ciascuna, girandole una volta.

Quando si sono raffreddate, riempite le crespelle con una cucchiata abbondante di ripieno e legatele, a mo’ di sacchettino, con una foglia di erba cipollina.

Disponete i fagottini in una pirofila, adagiateci delle noci di burro e delle scaglie di formaggio grana (Asiago mezzano nel mio caso) e infornate a 180 gradi per 20-25 minuti.

Nel frattempo scaldate in una padella un filo di olio e una noce di burro e fate saltare le punte degli asparagi, aggiungendo un po’ di brodo e aggiustando di sale e pepe.

Ora non vi resta che impiattare: nel fondo la crema di asparagi, da una parte il fagottino e infine le punte per decorare.

Vi chiederanno il bis: ma con le dosi che ho indicato un paio di crespelle in più le avrete!

Risotto alle ortiche con Asiago mezzano

Oggi ho coinvolto le mie bimbe nel raccogliere erbe di campo: loro ortiche, io tarassaco. Armate di guanti fucsia ne hanno raccolto un bel sacchetto, cercando le foglie più piccole e sane. E con grande meraviglia del piccolino, quando lo convincevo che le ortiche una volte cotte non sono più urticanti, ne è uscito un buonissimo risotto, dal gusto di Natura: fresco, generoso, salutare.

Ingredienti per 5 persone (2  adulti e 3 bambini):

– 400 g di ortiche (con lo stelo)

– 1 litro di brodo vegetale

– 2 bicchieri di riso Vialone nano

– 1 porro 

–  burro 

– Asiago mezzano per mantecare

Per prima cosa preparate il brodo vegetale  (sedano, cipolla, carota).

Staccate le foglie di ortica dagli steli (sempre con i guanti) e lavatele bene.

In un tegame mettete un filo d’olio, quindi aggiungete le foglie di ortica e mezzo bicchiere d’acqua. Cuocetele per circa 10 minuti.

Nel frattempo affettate finemente il porro e fatelo appassire in un po’ d’olio.

Aggiungete il riso e fatelo tostare, quindi iniziate la cottura del riso con il brodo.

Dopo 5 minuti potete aggiungere le foglie di ortica, sminuzzate con un coltello o frullate se preferite un colore più uniforme del risotto.

A cottura quasi ultimata mantecate il risotto con del burro e dei cubetti di Asiago mezzano (se  di malga come il nostro ancora meglio!).

Ai bimbi è piaciuto, ai grandi anche di più: la soddisfazione di aver raccolto le ortiche passeggiando in relax gli dà ovviamente quel gusto ulteriore…da provare!

Frittelle di mele…con Strauben finale!

A Carnevale ogni fritto vale…e, per cambiare, oggi si friggono le mele! La ricetta è tipica tirolese, come quella della Strauben, la grande frittella che sembra un ricamo: fatta con la pastella avanzata, è uno sfizio in più che oggi ci si può concedere.

Ingredienti per circa 25 frittelle e una Strauben:
– 3 mele

– 2 uova

– 5 cucchiai di zucchero semolato

– 1 bicchiere abbondante di latte

– 200 g di farina bianca

– mezza bustina di lievito

– 1 cucchiaino di cannella in polvere

– 2 cucchiai di cherry (o brandy)

– 1 limone

– zucchero a velo

– 1 litro di olio di semi di arachidi per friggere.

Preparate per prima cosa la pastella: mescolate le uova con 4 cucchiai di zucchero, poi aggiungete il latte, lo cherry, la cannella e la farina setacciata con il lievito. Amalgamate bene per evitare grumi, e lasciate riposare per almeno mezz’ora.

Nel frattempo preparate le mele: sbucciatele, togliete il torsolo e fate delle fette dello spessore di circa mezzo centimetro. Irroratele con il succo di limone e un cucchiaio di zucchero.

Quando l’olio è pronto, immergete le fette di  mela nella pastella e tuffatele per la frittura.

Vanno girate una volta e cotte fino a diventare dorate. Ora non resta che farle asciugare su un piatto con della carta assorbente e cospargerle di zucchero a velo.

Con la pastella avanzata (circa un mestolo) si può fare una Strauben, utilizzando un imbuto. L’olio è già caldo: trasferite la pastella nell’imbuto chiudendone l’estremità con un dito. Posizionatevi sopra la padella, quindi lasciate andare l’impasto disegnando velocemente dei cerchi concentrici e che si accavallano. Girate la frittella una volta e servitela con un po’ di marmellata di fragole o frutti di bosco.

Zuppa Cimbra

Di una giornata sulla neve nell’Altopiano di Asiago, con gli sci da fondo, rimangono tante cose: paesaggi, sole, silenzi, meraviglia e perché no anche fatica…fatica quella bella, che aumenta la soddisfazione di esserci e che si fa presto a compensare, per esempio con un semplice pranzo in un rifugio sperduto…E così ho portato a casa anche una ricetta, da rifare ai fornelli e per tutta la famiglia. 

Ingredienti per 6 persone

– 350 g di orzo perlato

– 1 carota

– 1 costa di sedano

– 1 patata grande

– 1 porro

–  1 zucchina

– 1,5 hg di Speck di Asiago affettato

– 1 mazzetto di erba cipollina

– qualche fetta di pane

– grana grattugiato

– 1 hg di burro

– 2 litri circa di brodo di carne.

Lavate e mondate le verdure, tagliatele a piccoli cubetti e mettetele a rosolare con il burro (in dose abbondante perché ci vuole!) e un po’ di brodo perché non attacchino.

Quando le patate sono morbide aggiungete l’orzo risciacquato (se lo prendete integrale dovrete rispettare il tempo dell’ammollo) e fate insaporire qualche minuto. Quindi coprite con il brodo e fate cuocere per circa 40 minuti, aggiustando di sale (non troppo) e pepe.

Aggiungete brodo ogniqualvolta la zuppa si asciuga e solo alla fine insaporite con lo speck tagliato a listarelle sottili (tenendo qualche fetta per la decorazione) e il formaggio grana.

Trasferite nelle ciotole, cospargete con erba cipollina tritata e decorate con una fetta di pane e speck.

È di sicuro un piatto semplice ma confortevole, che potete “alleggerire” usando acqua al posto del brodo.

Se siete curiosi della cultura cimbra, che ha radici anche nell’Altopiano di Asiago, potete curiosare qui.