Torta pere e cioccolato

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La torta dell’autunno? Non c’è dubbio, è questa: soffice, cioccolatosa, con la dolce consistenza delle pere.

Ottima in ogni momento della giornata!

Ingredienti:

  • 150 g di cioccolato fondente 70%
  • 4 pere Abate
  • 200 g di farina bianca 00
  • 50 g di farina di fecola
  • 200 g di zucchero
  • 1 bustina di lievito in polvere
  • 3 uova
  • 100 g di burro
  • 150 ml di latte
  • Zucchero a velo

Preparate le pere, tagliandone 2 a pezzetti e 2 a fettine.

Sciogliete il burro e il cioccolato in un pentolino a fuoco bassissimo.

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Miscelate le farine con lo zucchero e il lievito, quindi aggiungete le uova e il latte.

Per ultimo amalgamate il cioccolato fuso e i pezzetti di pera.

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Trasferite il composto in una tortiera rivestita con carta da forno (bagnata e strizzata) e disponete le fettine di pera a raggiera.

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Spolverizzate con dello zucchero di canna e cuocete in forno già caldo a 180 gradi per 35 minuti  (statico) e poi altri 20 (ventilato).

Quando è raffreddata, non rimane che decorare con una spolverata di zucchero a velo. Gnam.

 

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Risotto con cime di broccolo e zafferano

20161103_195150.jpgTutti sappiamo quanto sia importante variare l’alimentazione e prediligere la verdura di stagione, ma sarete concordi con me che non è facile combinare i doni della Natura in autunno, soprattutto con i bambini… Per fortuna ho scoperto questa ricetta per un saporito risotto autunnale, risultata molto apprezzata. Inoltre, non essendoci bisogno del brodo, è anche veloce!

Ingredienti per 5 persone (2 adulti e 3 bambini)

  • 1 testa di broccolo
  • mezza cipolla
  • 1 bustina di zafferano
  • 2 bicchieri di riso Vialone nano
  • Olio evo, sale, pepe
  • Burro e parmigiano per mantecare

Per prima cosa lavate le come di broccolo, tagliatele a pezzetti e lessatelo (al dente), conservando il brodo di cottura.

Mettete ad appassire la cipolla sminuzzata, quindi saltate il broccolo per qualche minuto.

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Mettete da parte metà della verdura e aggiungete il riso per farlo tostare. Se vi piace, sfumate con del vino bianco (io non vado matta e salto questo ingrediente), quindi aggiungete il brodo del cavolo – che “del cavolo” proprio non è! – e proseguite la cottura come si addice ad un risotto.

Dopo 5 minuti aggiungete lo zafferano.

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A cottura quasi ultimata versate i pezzi di broccolo rimasti, quindi mantecate con burro e parmigiano.

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L’autunno è servito!

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Cesto di frutta…estiva!

State pensando al pranzo di Ferragosto? Ecco l’idea per servire una fresca macedonia in modo simpatico e colorato!

Ingredienti:

– anguria media (circa 10 kg)

– fragole

– mirtilli neri

– melone

– foglie di menta selvatica

– uva 

La preparazione è semplicissima, riservatevi solo un po’ di tempo per “studiare” il taglio nel modo corretto. Come sempre accade in cucina, coinvolgendo i piccoli diventa un gioco di creatività di cui poi loro vanno molto fieri!

Livellate il fondo dell’anguria tagliandone un po’ di scorza.

Tagliate nella parte superiore due quarti di anguria lasciando una bella fetta centrale.

Scavate l’interno con un cucchiaio e rifinite i bordi incidendo con un piccolo coltellino.
Ora non resta che fare a pezzettoni l’anguria e il melone e aggiungere tutta la frutta.

Ricoprite con della pellicola e riponete in frigorifero fino al momento di servire.

Le foglie di menta daranno un tocco di freschezza e aiuteranno a conservare la frutta, senza dover aggiungere limone o zucchero.

Buon Ferragosto!

Spaghetti alla busara  (con scampi e pomodoro)

Un tipico piatto veneziano veramente speciale…solo scrivendo gli ingredienti le papille gustative si rimettono in moto!!

Già il nome è un programma: sembra che derivi da “buzera” ovvero “bugia-imbroglio” perché i pescatori veneti cuocevano gli scarti degli scampi con vino e pomodoro spacciandoli per un piatto prezioso; secondo altre fonti la “busera” è la pentola in coccio usata nelle navi della Serenissima.

Quale ne sia l’origine, è un insieme di gusti che si apprezza da secoli e non può che essere così per la semplicità e nobiltà delle materie prime!

Ingredienti per 4 persone:

– 1/2 kg di scampi freschi (16 di medie dimensioni)

– 4 hg di spaghetti

– 1/2 cipolla bianca media

– 1 spicchio d’aglio

– 4 hg di pomodorini datterino

– vino bianco secco

– sale, pepe o peperoncino (facoltativo)

– prezzemolo

– olio extra vergine d’oliva

Per questa ricetta, come per tutti i piatti di pasta da spadellare, vi consiglio una grande padella di alluminio: è il nostro ultimo acquisto in cucina e sta avendo un grande successo; unica accortezza, controllare spesso il fuoco perché cuoce molto più in fretta.

Tornando alla busera, per prima cosa lavate gli scampi e tagliate il guscio internamente, per il lungo, con le forbici. Qualcuno suggerisce di sgusciare gli scampi ma secondo me è un peccato…è più divertente aprirli con le mani e succhiare le chele, i miei bimbi ne vanno matti.

Preparate un trito con la cipolla e l’aglio e fate rosolare in un po’ d’olio evo.

Adagiate gli scampi, salate e pepate e fate cuocere per circa 5 minuti, quindi metteteli da parte.

Sfumate con del vino bianco e aggiungete i pomodori tagliati a metà. Nel frattempo mettete a bollire l’acqua per la pasta e quando la salsina di pomodoro vi sembra a buon punto buttate gli spaghetti.

Riunite gli scampi nella padella… 

…quindi la pasta scolata molto al dente, del prezzemolo fresco e spadellate aggiungendo quando serve dell’acqua di cottura.

Non sono riuscita a fare una foto del piatto…i miei commensali avevano troppa fretta! E  non è una bugia…

Seppioline e piselli freschi

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Tempo di piselli freschi: immancabile l’appuntamento con le seppioline, per un piatto semplice, saporito, che piace a tutti! Basta solo avere un po’ di tempo per sgusciare i piselli, ma nulla vieta di preparare il tutto la sera precedente, anzi, il piatto diventa ancora più gustoso.

Ingredienti per 5 persone (2 adulti e 3 bambini):

  • 600 gr di piselli già sgranati
  • 1,2 kg di seppioline già pulite
  • mezza cipolla
  • 3 cucchiai di salsa di pomodoro
  • prezzemolo
  • vino bianco
  • sale, pepe, olio evo q.b.

Lavate le seppie e tagliate a pezzi solo le più grandi.

Affettate finemente la cipolla e mettetela a rosolare con un po’ d’olio d’oliva. Ci starebbe molto bene anche mezzo peperoncino sbriciolato.

Dopo poco aggiungete il prezzemolo tritato…

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… e quindi le seppie.

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Non appena prendono colore, sfumate con del vino bianco (mezzo bicchiere), quindi aggiungete i piselli e la passata di pomodoro. Salate e pepate.

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Fate cuocere, con un coperchio, fino a quando le seppie saranno tenere: il tempo esatto dipende dai gusti, così come la quantità di liquido che deve rimanere nel fondo. A noi piacciono al dente e “brodose” e quindi tre quarti d’ora sono sufficienti!

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Spaghetti al pesto di tarassaco e pomodorini

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Tutti conosciamo il tarassaco, magari non sappiamo che si chiama così, ma è talmente diffuso che l’elenco dei nomi “volgari” é lunghissimo: dalle mie parti lo chiamiamo pissacan o castracan!

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Avete capito, sto parlando di qull’erba spontanea che racchiude un fiore giallo petaloso (!) che poi si trasforma in una palla da soffiare, il gioco di tutti i bambini sognatori!

Grazie alla mia mamma, ho imparato da bambina ad andare per campi a raccogliere il tarassaco, scegliendo i ciuffi più teneri, senza il fiore ma con il bocciolo (buonissimo),  magari lontano dalle strade e dalle viti. Sì perché il mio cruccio, quando mi accingo a raccogliere le erbe spontanee, é capire se il terreno possa essere inquinato da pesticidi, smog, ecc… Dubbio che non ho certo avuto passeggiando sui prati infiniti intorno ad Asiago, impreziositi dai crochi in fiore!

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Ed ecco che ho potuto a mia volta insegnare alle mie bimbe come raccogliere il tarassaco, in un gioco che poi è continuato a casa, durante la pulizia, alla ricerca di lumachine e bruchi che immancabilmente finiscono nel sacchetto!

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Sono emozioni indescrivibili: la memoria che riaffiora e mi fa ricordare all’improvviso quei gesti decisi e rassicuranti della nonna mentre pulisce i ciuffi: prima li gira sottosopra, poi li sbatte un pò, verifica le foglie e monda la radice, il minimo indispensabile per non perdere la dolcezza che racchiude…la terra sulle sue mani rugose ad inondare profumo di sapienza, di rinascita della vita dopo ogni inverno.

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Ma, tornando a noi, il tarassaco in cucina può essere usato in tanti modi, sia crudo che cotto. La nostra tradizione lo vuole lessato per circa 10-15 minuti e poi passato in padella con olio e aglio.

Io ho provato ad abbinarlo alla pasta, aggiungendo dei pomodorini dolci per compensare l’amaro. A dire il vero di amaro non c’era proprio nulla, ma questo è solo merito del luogo dove l’ho raccolto!

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

  • una manciata di foglie di tarassaco lessate
  • una manciata di pomodorini
  • 350 g di spaghetti
  • uno spicchio d’aglio

Tagliuzzate le foglie di tarassaco già lessate. Mettete sul fuoco una padella con dell’olio evo e uno spicchio d’aglio, aggiungete i pomodori a pezzetti, salate e fateli appassire.

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Nel frattempo cuocete gli spaghetti.

Togliete l’aglio quando si è scurito e aggiungete il tarassaco.

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Scolate la pasta al dente e spadellate,  regolando di pepe.

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Aggiungete un filo di olio crudo e … gustate la primavera.

 

Pan cakes a colazione!

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Certo che iniziare la giornata con una frittella soffice al posto della solita fetta biscottata ti fa cambiare punto di vista… della serie “per fortuna che mi sono svegliata e devo andare al lavoro”!

Ingredienti per una colazione abbondante per 5 persone (basta ridurre a metà se siete in meno!)

  • 4 uova
  • 400 ml di latte
  • 50 g di burro
  • 250 g di farina bianca
  • 30 g di zucchero
  • 12 g di lievito per dolci

Dividete gli albumi dai tuorli e sbattete questi ultimi, in una ciotola, con il latte e il burro fuso.

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Aggiungete la farina setacciata con il lievito. Montate a neve gli albumi con lo zucchero e unite delicatamente all’impasto.

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Scaldate una teglia (tipo da crepes), sciogliete un piccolo pezzo di burro, quindi adagiate un mestolo scarso di impasto, distribuendolo velocemente per formare un disco.

Girate non appena avrà preso un bel colore dorato, terminate la cottura e farcite a piacere: marmellata, sciroppo d’acero, crema al caramello, ecc….

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