Filetti di branzino con pomodori Piccadilly e capperi

Ho voglia di cucinare in vacanza: buon segno! D’altronde come si fa a resistere qui in Sicilia…dovunque frutta e verdura sono colorate e invitanti e basta dare un’occhiata al pesce per pensare ad una buona e veloce ricettina. Come questa, da abbinare ad un ottimo vino prodotto nella zona, ovviamente pieno di profumi e aromi fruttati!

Ingredienti per 5 persone (2 adulti e 3 bambini)
– 3 branzini pescati piccoli, puliti e filettati

–  una manciata abbondante di pomodorini Piccadilly

– 2 spicchi d’aglio

– una manciata di prezzemolo fresco

– capperi a piacere

Fate insaporire dell’olio evo in una padella con due spicchi d’aglio pelati, quindi aggiungete i pomodorini tagliati a piccoli pezzetti e il prezzemolo tritato.

Adagiate i filetti di branzino dalla parte della pelle, salate e pepate, quindi aggiungete i capperi (anche olive nere se vi piacciono).

Dopo un paio di minuti girate delicatamente i filetti per terminare la cottura  (al massimo ci vorranno 15 minuti in tutto).

Il vino che abbiamo provato e che ben si abbina è prodotto a Marsala, da un vitigno autoctono per eccellenza, il Grillo.

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Spaghetti al pesto di tarassaco e pomodorini

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Tutti conosciamo il tarassaco, magari non sappiamo che si chiama così, ma è talmente diffuso che l’elenco dei nomi “volgari” é lunghissimo: dalle mie parti lo chiamiamo pissacan o castracan!

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Avete capito, sto parlando di qull’erba spontanea che racchiude un fiore giallo petaloso (!) che poi si trasforma in una palla da soffiare, il gioco di tutti i bambini sognatori!

Grazie alla mia mamma, ho imparato da bambina ad andare per campi a raccogliere il tarassaco, scegliendo i ciuffi più teneri, senza il fiore ma con il bocciolo (buonissimo),  magari lontano dalle strade e dalle viti. Sì perché il mio cruccio, quando mi accingo a raccogliere le erbe spontanee, é capire se il terreno possa essere inquinato da pesticidi, smog, ecc… Dubbio che non ho certo avuto passeggiando sui prati infiniti intorno ad Asiago, impreziositi dai crochi in fiore!

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Ed ecco che ho potuto a mia volta insegnare alle mie bimbe come raccogliere il tarassaco, in un gioco che poi è continuato a casa, durante la pulizia, alla ricerca di lumachine e bruchi che immancabilmente finiscono nel sacchetto!

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Sono emozioni indescrivibili: la memoria che riaffiora e mi fa ricordare all’improvviso quei gesti decisi e rassicuranti della nonna mentre pulisce i ciuffi: prima li gira sottosopra, poi li sbatte un pò, verifica le foglie e monda la radice, il minimo indispensabile per non perdere la dolcezza che racchiude…la terra sulle sue mani rugose ad inondare profumo di sapienza, di rinascita della vita dopo ogni inverno.

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Ma, tornando a noi, il tarassaco in cucina può essere usato in tanti modi, sia crudo che cotto. La nostra tradizione lo vuole lessato per circa 10-15 minuti e poi passato in padella con olio e aglio.

Io ho provato ad abbinarlo alla pasta, aggiungendo dei pomodorini dolci per compensare l’amaro. A dire il vero di amaro non c’era proprio nulla, ma questo è solo merito del luogo dove l’ho raccolto!

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

  • una manciata di foglie di tarassaco lessate
  • una manciata di pomodorini
  • 350 g di spaghetti
  • uno spicchio d’aglio

Tagliuzzate le foglie di tarassaco già lessate. Mettete sul fuoco una padella con dell’olio evo e uno spicchio d’aglio, aggiungete i pomodori a pezzetti, salate e fateli appassire.

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Nel frattempo cuocete gli spaghetti.

Togliete l’aglio quando si è scurito e aggiungete il tarassaco.

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Scolate la pasta al dente e spadellate,  regolando di pepe.

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Aggiungete un filo di olio crudo e … gustate la primavera.

 

Torta pomodorini e pesto

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Oggi ho preparato una torta salata senza aggiungere le uova nel ripieno: vi assicuro che così é più leggera e, gustata tiepida, é perfetta per queste prime giornate estive!

Se non avete a disposizione del pesto fresco potete aggiungere dell’erba cipollina sminuzzata, il risultato sarà questo (con in più delle fette di prosciutto):

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Ingredienti

– 1 rotolo di pasta sfoglia

– 2 mozzarelle

– 2 bicchieri di latte

– 1 bicchiere di farina

– 1 manciata di pomodorini

– 3/4 cucchiai di pesto alla genovese

– grana grattugiato

– sale e pepe

Tagliate le mozzarelle a cubetti e disponetele sulla pasta stesa e bucherellata.

Sbattete il latte con la farina e un pizzico di sale e versate sulla tortiera.

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Adagiate i pomodorini tagliati a metà, versate il pesto a filo e grattugiate del grana.

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Una spolverata di pepe e infornate a 180 gradi fino alla doratura della pasta.

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E il pranzo all’aperto é servito…Ben arrivata Estate!!!

Calamarata

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Ricetta di Emanuela

La vita ti riserva sempre degli incontri speciali, dai quali nascono sincere simpatie che non moriranno più!

Così è successo con Emanuela, conosciuta al lavoro durante uno stage e diventata poi amica su Facebook. E’ lei che ci ha regalato questa squisita ricetta della sua mamma, “una bravissima cuoca napoletana”.

Ingredienti per 4 persone (2 adulti e 2 bambini)

– 300 g di pasta calamarata (cercate proprio questo formato speciale, che io nemmeno conoscevo!)

– 600 g di calamari

– 500 g di pomodori datterino o ciliegino

– metta cipolla o mezzo porro

– 1 o 2 spicchi d’aglio

– peperoncino a piacere

– vino bianco per sfumare (che poi andrà benissimo con la pasta)

– prezzemolo

– sale e olio extra vergine di oliva

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Per prima cosa occorre preparare i calamari: io li ho trovati già puliti al mercato ed erano irresistibili. Si possono anche usare quelli surgelati ma il sapore non sarà lo stesso.

Se dovete pulirli seguite questi passi: lavarli sotto l’acqua corrente, staccare la testa, eliminare occhi e bocca, estrarre la conchiglia interna e le interiora, togliere la pelle sfregandola sempre sotto l’acqua corrente ed infine tagliarli ad anelli conservando intere le teste.

In una padella soffriggete la cipolla o il porro con dell’olio e.v.o., l’aglio e il peperoncino.

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Aggiungete i calamari e procedete con la cottura.

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Non appena iniziano a prendere colore sfumate con il vino bianco, mescolando.

Quando il vino è asciugato aggiungere i pomodorini precedentemente lavati e tagliati a metà.

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A fine cottura regolate di sale, facendo attenzione alla quantità perchè i calamari sono già salati, e aggiungete il prezzemolo tritatato.

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Nel frattempo avrete messo a cuocere la pasta in abbondante acqua salata.

A cottura quasi ultimata scolatela tenendo da parte un bicchiere d’acqua di cottura e spadellatela nel condimento di calamari.

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Aggiungete l’acqua alla pasta quando il sughetto è troppo asciutto e mescolate bene. La pasta assorbirà il condimento e si confonderà con gli anelli di calamari.

Servite con un filo di olio extra vergine di oliva.

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E’ un piatto che accompagnato da una bottiglia di ottimo vino bianco crea una grande cena!!