Cesto di frutta…estiva!

State pensando al pranzo di Ferragosto? Ecco l’idea per servire una fresca macedonia in modo simpatico e colorato!

Ingredienti:

– anguria media (circa 10 kg)

– fragole

– mirtilli neri

– melone

– foglie di menta selvatica

– uva 

La preparazione è semplicissima, riservatevi solo un po’ di tempo per “studiare” il taglio nel modo corretto. Come sempre accade in cucina, coinvolgendo i piccoli diventa un gioco di creatività di cui poi loro vanno molto fieri!

Livellate il fondo dell’anguria tagliandone un po’ di scorza.

Tagliate nella parte superiore due quarti di anguria lasciando una bella fetta centrale.

Scavate l’interno con un cucchiaio e rifinite i bordi incidendo con un piccolo coltellino.
Ora non resta che fare a pezzettoni l’anguria e il melone e aggiungere tutta la frutta.

Ricoprite con della pellicola e riponete in frigorifero fino al momento di servire.

Le foglie di menta daranno un tocco di freschezza e aiuteranno a conservare la frutta, senza dover aggiungere limone o zucchero.

Buon Ferragosto!

Spaghetti alla busara  (con scampi e pomodoro)

Un tipico piatto veneziano veramente speciale…solo scrivendo gli ingredienti le papille gustative si rimettono in moto!!

Già il nome è un programma: sembra che derivi da “buzera” ovvero “bugia-imbroglio” perché i pescatori veneti cuocevano gli scarti degli scampi con vino e pomodoro spacciandoli per un piatto prezioso; secondo altre fonti la “busera” è la pentola in coccio usata nelle navi della Serenissima.

Quale ne sia l’origine, è un insieme di gusti che si apprezza da secoli e non può che essere così per la semplicità e nobiltà delle materie prime!

Ingredienti per 4 persone:

– 1/2 kg di scampi freschi (16 di medie dimensioni)

– 4 hg di spaghetti

– 1/2 cipolla bianca media

– 1 spicchio d’aglio

– 4 hg di pomodorini datterino

– vino bianco secco

– sale, pepe o peperoncino (facoltativo)

– prezzemolo

– olio extra vergine d’oliva

Per questa ricetta, come per tutti i piatti di pasta da spadellare, vi consiglio una grande padella di alluminio: è il nostro ultimo acquisto in cucina e sta avendo un grande successo; unica accortezza, controllare spesso il fuoco perché cuoce molto più in fretta.

Tornando alla busera, per prima cosa lavate gli scampi e tagliate il guscio internamente, per il lungo, con le forbici. Qualcuno suggerisce di sgusciare gli scampi ma secondo me è un peccato…è più divertente aprirli con le mani e succhiare le chele, i miei bimbi ne vanno matti.

Preparate un trito con la cipolla e l’aglio e fate rosolare in un po’ d’olio evo.

Adagiate gli scampi, salate e pepate e fate cuocere per circa 5 minuti, quindi metteteli da parte.

Sfumate con del vino bianco e aggiungete i pomodori tagliati a metà. Nel frattempo mettete a bollire l’acqua per la pasta e quando la salsina di pomodoro vi sembra a buon punto buttate gli spaghetti.

Riunite gli scampi nella padella… 

…quindi la pasta scolata molto al dente, del prezzemolo fresco e spadellate aggiungendo quando serve dell’acqua di cottura.

Non sono riuscita a fare una foto del piatto…i miei commensali avevano troppa fretta! E  non è una bugia…

Seppioline e piselli freschi

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Tempo di piselli freschi: immancabile l’appuntamento con le seppioline, per un piatto semplice, saporito, che piace a tutti! Basta solo avere un po’ di tempo per sgusciare i piselli, ma nulla vieta di preparare il tutto la sera precedente, anzi, il piatto diventa ancora più gustoso.

Ingredienti per 5 persone (2 adulti e 3 bambini):

  • 600 gr di piselli già sgranati
  • 1,2 kg di seppioline già pulite
  • mezza cipolla
  • 3 cucchiai di salsa di pomodoro
  • prezzemolo
  • vino bianco
  • sale, pepe, olio evo q.b.

Lavate le seppie e tagliate a pezzi solo le più grandi.

Affettate finemente la cipolla e mettetela a rosolare con un po’ d’olio d’oliva. Ci starebbe molto bene anche mezzo peperoncino sbriciolato.

Dopo poco aggiungete il prezzemolo tritato…

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… e quindi le seppie.

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Non appena prendono colore, sfumate con del vino bianco (mezzo bicchiere), quindi aggiungete i piselli e la passata di pomodoro. Salate e pepate.

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Fate cuocere, con un coperchio, fino a quando le seppie saranno tenere: il tempo esatto dipende dai gusti, così come la quantità di liquido che deve rimanere nel fondo. A noi piacciono al dente e “brodose” e quindi tre quarti d’ora sono sufficienti!

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Spaghetti al pesto di tarassaco e pomodorini

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Tutti conosciamo il tarassaco, magari non sappiamo che si chiama così, ma è talmente diffuso che l’elenco dei nomi “volgari” é lunghissimo: dalle mie parti lo chiamiamo pissacan o castracan!

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Avete capito, sto parlando di qull’erba spontanea che racchiude un fiore giallo petaloso (!) che poi si trasforma in una palla da soffiare, il gioco di tutti i bambini sognatori!

Grazie alla mia mamma, ho imparato da bambina ad andare per campi a raccogliere il tarassaco, scegliendo i ciuffi più teneri, senza il fiore ma con il bocciolo (buonissimo),  magari lontano dalle strade e dalle viti. Sì perché il mio cruccio, quando mi accingo a raccogliere le erbe spontanee, é capire se il terreno possa essere inquinato da pesticidi, smog, ecc… Dubbio che non ho certo avuto passeggiando sui prati infiniti intorno ad Asiago, impreziositi dai crochi in fiore!

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Ed ecco che ho potuto a mia volta insegnare alle mie bimbe come raccogliere il tarassaco, in un gioco che poi è continuato a casa, durante la pulizia, alla ricerca di lumachine e bruchi che immancabilmente finiscono nel sacchetto!

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Sono emozioni indescrivibili: la memoria che riaffiora e mi fa ricordare all’improvviso quei gesti decisi e rassicuranti della nonna mentre pulisce i ciuffi: prima li gira sottosopra, poi li sbatte un pò, verifica le foglie e monda la radice, il minimo indispensabile per non perdere la dolcezza che racchiude…la terra sulle sue mani rugose ad inondare profumo di sapienza, di rinascita della vita dopo ogni inverno.

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Ma, tornando a noi, il tarassaco in cucina può essere usato in tanti modi, sia crudo che cotto. La nostra tradizione lo vuole lessato per circa 10-15 minuti e poi passato in padella con olio e aglio.

Io ho provato ad abbinarlo alla pasta, aggiungendo dei pomodorini dolci per compensare l’amaro. A dire il vero di amaro non c’era proprio nulla, ma questo è solo merito del luogo dove l’ho raccolto!

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

  • una manciata di foglie di tarassaco lessate
  • una manciata di pomodorini
  • 350 g di spaghetti
  • uno spicchio d’aglio

Tagliuzzate le foglie di tarassaco già lessate. Mettete sul fuoco una padella con dell’olio evo e uno spicchio d’aglio, aggiungete i pomodori a pezzetti, salate e fateli appassire.

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Nel frattempo cuocete gli spaghetti.

Togliete l’aglio quando si è scurito e aggiungete il tarassaco.

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Scolate la pasta al dente e spadellate,  regolando di pepe.

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Aggiungete un filo di olio crudo e … gustate la primavera.

 

Pan cakes a colazione!

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Certo che iniziare la giornata con una frittella soffice al posto della solita fetta biscottata ti fa cambiare punto di vista… della serie “per fortuna che mi sono svegliata e devo andare al lavoro”!

Ingredienti per una colazione abbondante per 5 persone (basta ridurre a metà se siete in meno!)

  • 4 uova
  • 400 ml di latte
  • 50 g di burro
  • 250 g di farina bianca
  • 30 g di zucchero
  • 12 g di lievito per dolci

Dividete gli albumi dai tuorli e sbattete questi ultimi, in una ciotola, con il latte e il burro fuso.

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Aggiungete la farina setacciata con il lievito. Montate a neve gli albumi con lo zucchero e unite delicatamente all’impasto.

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Scaldate una teglia (tipo da crepes), sciogliete un piccolo pezzo di burro, quindi adagiate un mestolo scarso di impasto, distribuendolo velocemente per formare un disco.

Girate non appena avrà preso un bel colore dorato, terminate la cottura e farcite a piacere: marmellata, sciroppo d’acero, crema al caramello, ecc….

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Pizza rustica con Broccolo Fiolaro e Asiago dop

 

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Una pizza che unisce due eccellenze della nostra terra vicentina- il broccolo fiolaro di Creazzo e il formaggio Asiago fresco – con il gusto rustico della farina integrale… questa ricetta la sento molto “mia”!

Se non conoscete il “broccolo fiolaro”, qui trovate tante informazioni curiose, che spaziano da Goethe alle riconosciute proprietà anti-cancro dell’ortaggio un tempo considerato cibo per poveri”.

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E a proposito del formaggio, abbiamo l’onore di apparire nella rivista “Asiago magazine” dello scorso dicembre, in quanto ambasciatori dell’Asiago DOP!

Qui trovate l’articolo.

Ma ora la ricetta…

Ingredienti:

  • 50 g di farina integrale
  • 450 g di farina manitoba
  • 6 g di lievito di birra (1/4 di panetto)
  • 250 ml di acqua
  • 5 cucchiai di olio extra vergine di oliva
  • 2 cucchiaini di sale
  • 2 hg di formaggio Asiago fresco dop
  • 1 cespo di broccolo fiolaro di Creazzo
  • salamino piccante a piacere
  • passata di pomodoro q.b.
  • 1 mozzarella

Per la preparazione della pasta occorre iniziare al mattino (indicativamente a mezzogiorno) prevedendo di cuocere la pizza per cena.

Sciogliete il lievito nell’acqua tiepida, quindi aggiungete, nella planetaria, le farine, l’olio, se serve un goccio di latte, e per ultimo il sale. Fate amalgamare bene e terminate di impastare in una spianatoia infarinata, sbattendo più volte l’impasto su di essa.

Trasferite in una ciotola, copritela con un canovaccio umido, e lasciate lievitare al calduccio di una coperta.

Intorno alle 17 stendete la pasta su una teglia ricoperta di carta da forno e lasciate lievitare per altre due ore.

Nel frattempo pulite il broccolo eliminando i gambi meno teneri e tagliatelo a pezzi. Mettetelo in acqua leggermente salata e fate bollire per circa quindici minuti.

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Quando è cotto, trasferitelo in acqua fredda e ghiaccio per preservare il colore brillante e quindi a scolare.

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A questo punto non rimane che farcire la pizza con il pomodoro (condito con olio e sale), la mozzarella, l’Asiago a dadini, il broccolo fiolaro e il salamino a piacere!

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Si cuoce in forno caldissimo per circa 20 minuti.

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Bignè panna e cioccolato fondente

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Stavolta la presentazione del piatto l’ha scelta Vittoria: è tempo di Masterchef, e anche le mie bimbe si sentono coinvolte nella sfida!

La mia “prova” sono stati invece i bignè: divertente la preparazione, curioso vederli in forno crescere all’improvviso e poi… difficile resistere alla tentazione dell’uno-tira-l’altro!

Eccovi la ricetta e qualche consiglio.

Ingredienti per circa 50 bignè (basta dimezzare le dosi se non avete ospiti):

  • 100 g di burro
  • 150 g di farina (con proteine al max 10% – leggete l’etichetta)
  • 4 uova medie (220 g)
  • 125 g di acqua
  • 125 g di latte intero
  • mezzo cucchiaino di sale
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • per farcire: 400 ml d panna da montare, 100 g di cioccolato fondente

La caratteristica della pasta choux è che viene cotta due volte: prima in padella, poi in forno. Per la prima cottura, mescolate in una casseruola, latte, acqua, sale, zucchero e il burro a pezzetti. Mettete a cuocere.

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Quando inizia a bollire togliete dal fuoco e aggiungete velocemente tutta la farina setacciata. Amalgamate e rimettete sul fuoco per qualche minuto, finchè l’impasto si staccherà dalle pareti e inizierà a “sfrigolare”.

Trasferite l’impasto nella planetaria con il ventaglio e mescolate per farlo raffreddare, quindi aggiungete le uova una alla volta, aspettando che siano ben incorporate prima di aggiungere la successiva. Il composto finale sarà liscio, omogeneo e piuttosto sodo.

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Inserite l’impasto in una sac a poche e formate dei ciuffi di pasta – più o meno grandi come una noce. Appiattiteli con un pennello imbevuto d’acqua e infornate.

La cottura è importantissima: il forno deve essere già caldo a 220 gradi perchè i bignè necessitano di una “spinta” iniziale per crescere. Dopo 15 minuti abbassate la temperatura a 180 gradi e proseguite la cottura per altri 20 minuti, senza mai aprire il forno. Soltanto  a fine cottura aprite e fate asciugare lasciandoli all’interno del forno.

Se preparate più teglie, cuocetene una alla volta per non compromettere tutto (a me è successo di doverli proprio buttare!).

Quando sono freddi, farciteli con ciò che più vi piace.

Per la nostra versione “semplice ma decisa” ho montato a neve la panna con 2 cucchiai di zucchero a velo, mentre per la glassa ho sciolto a bagnomaria 100 g di cioccolato fondente che poi ho trasferito sui bignè con un cucchiaino.

Poi, come dicevamo, siamo passati alla presentazione…

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