Il pasticcio, ovvero le lasagne al ragù

Cosa c’è di più “casalingo” del pasticcio, come lo chiamiamo noi in famiglia ma un po’ in tutto il Veneto?! Si tratta delle lasagne alla bolognese, un piatto che, dopo la pizza, rappresenta la cucina italiana nel mondo, quella semplice ma buona, che parte dalla pasta. E, tornando al casalingo, cosa c’è di più facile in questi giorni da fare tutti insieme a casa? Perché a casa dobbiamo stare, su questo non abbiamo dubbi!

La nostra ricetta è quella super collaudata della nonna Luigina: besciamella e ragù insieme, per un risultato ancora più morbido e quasi dolce. Un bel “pasticcio” insomma, che però non ha proprio nulla da farsi perdonare!

Ingredienti per una teglia (6/8 persone):

– 1 kg di carne macinata mista

– 750 ml di passata di pomodoro

– 1 confezione da 12 di lasagne fresche sottili

– 1 litro di latte

– 1 hg di burro

– 1 hg di farina bianca

– verdure per il ragù (carote, cipolle, sedano) e erbe aromatiche (salvia e rosmarino)

– formaggio grana.

Sul ragù di carne, ogni famiglia ha la sua concezione: noi lo facciamo partendo da un soffritto di cipolla, carote e sedano, al quale aggiungo la carne, tenendo la fiamma alta, finché perde il colore rosso. Poi aggiungo la passata fatta in casa (sempre con lo “zampino” della nonna), in questo caso 750 ml, qualche foglia di salvia e un rametto di rosmarino (che poi tolgo), sale e pepe. Lascio sobbollire per almeno due ore, e poi riposare una notte, se possibile.

Per la besciamella, sciolgo il burro e aggiungo, lontano dal fuoco, la farina, mescolando bene, finché non diventa scura e il naso mi dice che si è cotta (gli chef parlano di  “roux” ). Aggiungo un pizzico di sale e il latte un po’ alla volta (meglio se fresco e intero) e quando non ci sono più grumi, rimetto sul fuoco per circa 5 minuti, il tempo che si addensi un po’, sempre mescolando. Se vi piace, un pizzico di noce moscata per ottenere il classico gusto da besciamella.

Aggiungo il ragù e ho tutto per comporre il pasticcio. Ora arrivano in aiuto le ragazze e il piccoletto: chi appoggia la pasta, chi grattugia il formaggio, chi versa la salsa. A ognuno il suo compito, dopo una “contrattazione” iniziale che lascio si sbrighino da soli!

Ah non l’ho ancora detto: i puristi useranno la pasta fatta in casa, e fanno bene, ma anche con quella già pronta il risultato è egregio!

La composizione quindi prevede: partire con un po’ di condimento, poi la lasagna, coprirla bene con ragù e besciamella, grattugiare generosamente del formaggio grana, quindi ricominciare con la lasagna.

Cottura in forno a 190 gradi per circa mezz’ora, e cinque minuti a riposare prima di servire.

Una mattonella a testa, un buon lavoro di gruppo!

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Minestra “magica” delle 7 verdure

Come far mangiare le verdure con gioia ai bambini!

A casa nostra il minestrone non ha mai funzionato: quella cosa verde-marrone frullata, che non si capisce cosa contenga e da dove venga, proprio non piace.

Invece, i miei bambini adorano (e noi con loro) la minestra “magica”, che ho ribattezzato così perché faccio in modo che contenga sempre 7 ingredienti vegetali, diversi a seconda della stagione e dell’ispirazione. Il sette infatti é un numero magico, si sa, ma si dà il caso che sia anche il mio numero preferito!

Tornando alla ricetta, unico consiglio é di tagliare le verdure a cubetti piccoli (5 mm per capirci) e non cuocere troppo la minestra, per far sì che si distinguano i sapori. Il gioco, infatti, é far indovinare ai ragazzi che cosa ho messo dentro!

Zucca e patata, secondo me, sono essenziali, e se si vuole aggiungere un po’ di “sostanza” basta cuocere insieme, quando le verdure iniziano ad ammorbidirsi, un po’ di pastina all’uovo.

Ingredienti per 5 persone (ne avanza un po’ per il giorno dopo):

– mezza zucca

– 2 patate medie

– 1 carota (o un legume a piacere)

– 1 costa di sedano

– 1 scalogno (ma vanno bene anche cipolla o porro)

–  1 zucchina

– due manciate di spinaci (o cavolo, coste o catalogna).

Tagliato tutto a pezzetti, si cuoce in acqua per circa mezz’ora; alla fine un po’ di formaggio grana e pepe per i grandi.

Una tavolozza di colori e sapori che fanno tanto bene!

Crema di ceci con zucca e curcuma

Le mie bimbe sono andate a sciare: preparerò per loro una zuppa nutriente, salutare e completa…una carica di energia, il mio modo per coccolarle!

Ingredienti per 5 persone:

– 300 gr di ceci secchi

– 600 gr di zucca

– curcuma a piacere

– mezza cipolla

Lessate i ceci, che avrete messo in ammollo la sera prima, per un’ora in acqua salata.Fate soffriggere mezza cipolla tagliata sottile nell’olio evo, fino a quando diventa trasparente, quindi aggiungete la zucca pulita a piccoli pezzi: quando quest’ultima è ammorbidita aggiungete metà dei ceci, spolverate di pepe e coprite tutto con del brodo. 

Fate cuocere per circa mezzora, fino a quando la zucca si sfalda, quindi frullate il tutto e aggiungete i ceci interi. Spolverate con la curcuma e fate insaporire ancora a piacere, dosando il brodo fino a raggiungere la cremosità che preferite.

Potete servire la zuppa con dei crostini di pane, abbrustoliti in padella con un filo d’olio.

Calda, dolce ma anche piena di vita.

Buona zuppa!

Tagliatelle pioppini e curcuma

Un piatto veloce e saporito, un ingrediente che fa la differenza e accende il piatto. Provate a dire qual è??!!

Ingredienti per 4 persone:

– 350 g di funghi pioppini freschi

– 500 g di tagliatelle all’uovo fresche

– 1 spicchio d’aglio

– 1 manciata di prezzemolo

– 1 cucchiaino di curcuma in polvere

Pulite i funghi togliendo la terra e la parte finale del gambo. Se è proprio necessario lavateli velocemente sotto l’acqua corrente e asciugateli subito. Tutto questo per non far perdere loro il gusto.

Tagliate solo i più grandi, per il lungo… almeno, a noi piacciono così! Sminuzzate l’aglio e fatelo soffriggere nell’olio evo, quindi aggiungete i funghi e fateli appassire un po’. Salate, pepate e spolverare con la curcuma: se serve bagnate con dell’acqua o brodo vegetale e lasciate cuocere coperti.

Nel frattempo mettete sul fuoco l’acqua per le tagliatelle, che andrete a scolare al dente, per spadellarle con i funghi.

Manca solo dell’abbondante prezzemolo e una noce di burro per completare la ricetta.

Un consiglio: non fate asciugare i funghi, aggiungendo del liquido all’occorrenza, ma teneteli croccanti: è la loro caratteristica!

Zuppa di porcini

Che sia l’autunno la stagione più generosa? Di certo è la più coccola! Se ne siete convinti come noi, dovete tuffare qualche crostino in una zuppa così, aprire al massimo le narici, liberare le papille gustative e poi andare in letargo felici 😊.

Ingredienti per 6 persone

  • 600 g di Porcini freschi
  • Un paio di cucchiai di farina bianca
  • 2/3 spicchi d’aglio
  • Una manciata di prezzemolo
  • 2 litri circa di brodo vegetale (carota, sedano, cipolla)

Tutto parte da un sacchettino di Porcini appena raccolti, acquistati come ricordo di un week end in montagna (si conservano così in frigorifero per qualche giorno).

Cosa ne facciamo? Una bella  e semplice zuppa!

Per prima cosa  mettete sul fuoco le verdure per il brodo. Poi pulite i funghi, per togliere la terra e le pagliuzze, con un pennellino o un tovagliolo inumidito.

Quindi tagliate i Porcini a fettine e pezzetti.

In una pentola larga ed alta fate insaporire un po’ d’olio evo con l’aglio, quindi togliete quest’ultimo e aggiungete i funghi.

Mescolate continuamente e non appena sono ammorbiditi aggiungete una noce di burro e la farina, quindi il brodo a piacere.

Finché termina la cottura preparate i crostini tagliando del pane a cubetti per poi abbrustolirli in un tegame oliato.

Non resta che regolare di sale e pepe la zuppa e aggiungere del prezzemolo fresco sminuzzato.

Sogni d’oro💤💤

I canederli ad Asiago!

I canederli in Altopiano di Asiago li posso preparare solo con lo speck e il formaggio … di Asiago! Il risultato è super gustoso: lo speck è morbido e il formaggio si scioglie, filando quel poco che basta.

Ingredienti per 5 persone:
– 200 g di pane per canederli

– 150 g di speck di Asiago (3 fette dello spessore di 3/4 mm)

– un quarto di litro di latte

– 4 uova

– una manciata di cubetti di Asiago fresco d.o.p.

– 3/4 cucchiai di farina

– un mazzetto di erba cipollina

– grana grattugiato

– sale e pepe q.b.

– brodo di carne

– burro

Fare i canederli richiede un po’ di pazienza per preparare il pane: più i cubetti sono piccoli, migliore sarà il risultato. Se trovate quindi il pane già pronto, approfittatene!

Fate intiepidire il latte e versatelo sul pane, dentro a una ciotola capiente. Mescolate per bagnare tutto il pane e lasciate riposare per circa mezzora.

Tagliate a dadini lo speck e finemente l’erba cipollina; sbattete le uova per ottenere un composto omogeneo. Unite tutto al pane, compreso l’Asiago e il grana; aggiungete la farina, salate e mescolate bene.

Con le mani infarinate, formate delle palline: sulla grandezza ognuno ha i suoi gusti…noi le preferiamo della misura di un mandarino, per capirci. Ne sono uscite 18.

Ora lessate i canederli a fuoco lento per 15 minuti in acqua salata o brodo: io allungo un po’ di brodo con l’acqua. Se li volete servire con il brodo, a parte scaldatene un po’. In alternativa, o come bis, potete servirli cosparsi di burro fuso e grana a scaglie.

Il tocco finale è l’erba cipollina e una spolverata di pepe. Di sicuro, se avete bisogno di un confort food, i canederli sono insuperabili 😋.



Risotto con gamberetti di Mazara e zucchine

Sarà che siamo in vacanza, sarà che soffia un forte Scirocco e il rischio di rimanere “sciroccati” è alto, ma questo è il piatto che ho preparato con più calma di sempre! Il risultato, grazie alle materie prime formidabili della splendida Sicilia e forse chissà, della lentezza, è stato super. La consiglio, perché facile e veloce…in condizioni normali!

Ingredienti per 5 persone (2 adulti e 3 bambini):

– 1 kg di gamberetti freschissimi

– 2 zucchine medie

– mezza cipolla

– 2 bicchieri abbondanti di riso Carnaroli

– prezzemolo 

– uno spicchio d’aglio

Con gamberi rosa così freschi non si poteva non preparare un saporito fumetto di pesce, che ha dato cremosità al risotto. Dopo aver tenuto da parte i gamberi più grandi, con pazienza Anna e Dario hanno eliminato tutti i carapaci, che ho messo semplicemente a sobbollire in pentola ricoperti d’acqua.

Nel frattempo ho messo a rosolare la cipolla tagliata finemente e ho aggiunto le zucchine tagliate a fettine.

Non appena le zucchine si sono ammorbidite ho aggiunto il riso e l’ho fatto tostare. Quindi ho continuato la cottura del riso con il fumetto dei gamberi. Solo dopo dieci minuti ho aggiunto i gamberetti sgusciati e regolato di sale e pepe.

Ho saltato in padella i gamberi più grandi con un po’ di olio e uno spicchio d’aglio.

A fine cottura del riso ho aggiunto il prezzemolo tritato e una spolveratina di pepe sul piatto.

Lentamente preparato, lentamente gustato. Che bella e buona vacanza!

Fagottini di ricotta di Asiago su crema di asparagi verdi

La Primavera nel piatto!

Prendetevi un paio d’ore da dedicare alla cucina e avrete un piatto bello da vedere, dai sapori delicati.

Ingredienti per 8 persone

Per le crespelle:

– 4 uova

– 200 gr di farina bianca

– 600 ml di latte

– sale

Per la crema di asparagi:

– 500 gr di asparagi verdi

– mezzo litro di brodo vegetale

– 1 porro

– sale, pepe, olio

Per il ripieno:

– 600 gr di ricotta di Asiago

– basilico

– erba cipolina

Per prima cosa preparate la pastella per le crespelle, mescolando le uova con la farina, un pizzico di sale e il latte a filo. Lasciate riposare l’impasto per una mezz’oretta.

Nel frattempo pelate gli asparagi, mettendo da parte le punte; tagliateli a pezzetti e passateli in padella con un po’ d’olio e il porro sminuzzato.

Fate cuocere, coperti, per almeno un quarto d’ora aggiungendo il brodo vegetale. Alla fine frullate il tutto.

Preparate il ripieno: sminuzzate alcune foglie di basilico e di erba cipollina e mescolatele alla ricotta. La quantità di erbe è a piacere: potete anche aggiungere altre erbe aromatiche, come il timo o l’origano. Aggiustate di sale e pepe.

Cuocete le crespelle: un mestolo abbondante di impasto per ciascuna, girandole una volta.

Quando si sono raffreddate, riempite le crespelle con una cucchiata abbondante di ripieno e legatele, a mo’ di sacchettino, con una foglia di erba cipollina.

Disponete i fagottini in una pirofila, adagiateci delle noci di burro e delle scaglie di formaggio grana (Asiago mezzano nel mio caso) e infornate a 180 gradi per 20-25 minuti.

Nel frattempo scaldate in una padella un filo di olio e una noce di burro e fate saltare le punte degli asparagi, aggiungendo un po’ di brodo e aggiustando di sale e pepe.

Ora non vi resta che impiattare: nel fondo la crema di asparagi, da una parte il fagottino e infine le punte per decorare.

Vi chiederanno il bis: ma con le dosi che ho indicato un paio di crespelle in più le avrete!

Risotto alle ortiche con Asiago mezzano

Oggi ho coinvolto le mie bimbe nel raccogliere erbe di campo: loro ortiche, io tarassaco. Armate di guanti fucsia ne hanno raccolto un bel sacchetto, cercando le foglie più piccole e sane. E con grande meraviglia del piccolino, quando lo convincevo che le ortiche una volte cotte non sono più urticanti, ne è uscito un buonissimo risotto, dal gusto di Natura: fresco, generoso, salutare.

Ingredienti per 5 persone (2  adulti e 3 bambini):

– 400 g di ortiche (con lo stelo)

– 1 litro di brodo vegetale

– 2 bicchieri di riso Vialone nano

– 1 porro 

–  burro 

– Asiago mezzano per mantecare

Per prima cosa preparate il brodo vegetale  (sedano, cipolla, carota).

Staccate le foglie di ortica dagli steli (sempre con i guanti) e lavatele bene.

In un tegame mettete un filo d’olio, quindi aggiungete le foglie di ortica e mezzo bicchiere d’acqua. Cuocetele per circa 10 minuti.

Nel frattempo affettate finemente il porro e fatelo appassire in un po’ d’olio.

Aggiungete il riso e fatelo tostare, quindi iniziate la cottura del riso con il brodo.

Dopo 5 minuti potete aggiungere le foglie di ortica, sminuzzate con un coltello o frullate se preferite un colore più uniforme del risotto.

A cottura quasi ultimata mantecate il risotto con del burro e dei cubetti di Asiago mezzano (se  di malga come il nostro ancora meglio!).

Ai bimbi è piaciuto, ai grandi anche di più: la soddisfazione di aver raccolto le ortiche passeggiando in relax gli dà ovviamente quel gusto ulteriore…da provare!

Zuppa Cimbra

Di una giornata sulla neve nell’Altopiano di Asiago, con gli sci da fondo, rimangono tante cose: paesaggi, sole, silenzi, meraviglia e perché no anche fatica…fatica quella bella, che aumenta la soddisfazione di esserci e che si fa presto a compensare, per esempio con un semplice pranzo in un rifugio sperduto…E così ho portato a casa anche una ricetta, da rifare ai fornelli e per tutta la famiglia. 

Ingredienti per 6 persone

– 350 g di orzo perlato

– 1 carota

– 1 costa di sedano

– 1 patata grande

– 1 porro

–  1 zucchina

– 1,5 hg di Speck di Asiago affettato

– 1 mazzetto di erba cipollina

– qualche fetta di pane

– grana grattugiato

– 1 hg di burro

– 2 litri circa di brodo di carne.

Lavate e mondate le verdure, tagliatele a piccoli cubetti e mettetele a rosolare con il burro (in dose abbondante perché ci vuole!) e un po’ di brodo perché non attacchino.

Quando le patate sono morbide aggiungete l’orzo risciacquato (se lo prendete integrale dovrete rispettare il tempo dell’ammollo) e fate insaporire qualche minuto. Quindi coprite con il brodo e fate cuocere per circa 40 minuti, aggiustando di sale (non troppo) e pepe.

Aggiungete brodo ogniqualvolta la zuppa si asciuga e solo alla fine insaporite con lo speck tagliato a listarelle sottili (tenendo qualche fetta per la decorazione) e il formaggio grana.

Trasferite nelle ciotole, cospargete con erba cipollina tritata e decorate con una fetta di pane e speck.

È di sicuro un piatto semplice ma confortevole, che potete “alleggerire” usando acqua al posto del brodo.

Se siete curiosi della cultura cimbra, che ha radici anche nell’Altopiano di Asiago, potete curiosare qui.