Risotto zucca e rosmarino, mantecato con Il Gallio (Pennarone affumicato)

Stasera ci siamo rubati il risotto! Non servono altre  immagini per sottolineare la bontà di tre ingredienti semplici che insieme creano un gusto … che va a ruba!

Ovviamente l’ingrediente principe è Il Gallio, un formaggio tenero prodotto ad Asiago, il Pennarone, affumicato poi in modo naturale. Nel sito del Caseificio Pennar, che con passione lo produce, viene descritto come “un prodotto che assembla le caratteristiche migliori dei formaggi dolci dell’arco alpino: il suo sapore rievoca caratteristiche tipiche del formaggio Asiago, del Latteria e del Fontina, armoniosamente unite con sapiente maestria”.

È perfetto per mantecare: si scioglie e fila, rilasciando gli aromi dell’affumicatura.
Insomma, avete capito che il risotto lo fa Il Gallio, tutto il resto è una semplice ricetta che per comodità vi riassumo.

Ingredienti per 5 persone  (2 adulti e 3 bambini):

– 200 g di zucca già pulita;

– 1 rametto di rosmarino;

– 2 bicchieri e mezzo di riso Vialone nano o Carnaroli;

– una manciata de Il Gallio a pezzetti;

– 1 litro circa di brodo vegetale (carota, cipolla e sedano);

– mezza cipolla;

– olio evo, sale e pepe q.b.

Preparate il brodo vegetale; nel frattempo tagliate la zucca a pezzetti e sminuzzate le foglie di rosmarino.

Mettete a soffriggere la cipolla, aggiungete la zucca e il rosmarino, fate rosolare qualche istante, quindi aggiungete un po’ di brodo e lasciate cuocere per circa 10 minuti.

Quando la zucca è tenera aggiungete il riso, fate asciugare e quindi procedete come un qualsiasi risotto, mescolando di continuo, aggiungendo brodo quando serve e regolando di sale e pepe.

Quando manca poco alla cottura desiderata del riso, aggiungete Il Gallio e mantecate per farlo sciogliere.

Io non aggiungerei niente altro: si impiatta così, semplice e “rotondo”, pronto a farsi rubare.

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Risotto con cime di broccolo e zafferano

20161103_195150.jpgTutti sappiamo quanto sia importante variare l’alimentazione e prediligere la verdura di stagione, ma sarete concordi con me che non è facile combinare i doni della Natura in autunno, soprattutto con i bambini… Per fortuna ho scoperto questa ricetta per un saporito risotto autunnale, risultata molto apprezzata. Inoltre, non essendoci bisogno del brodo, è anche veloce!

Ingredienti per 5 persone (2 adulti e 3 bambini)

  • 1 testa di broccolo
  • mezza cipolla
  • 1 bustina di zafferano
  • 2 bicchieri di riso Vialone nano
  • Olio evo, sale, pepe
  • Burro e parmigiano per mantecare

Per prima cosa lavate le come di broccolo, tagliatele a pezzetti e lessatelo (al dente), conservando il brodo di cottura.

Mettete ad appassire la cipolla sminuzzata, quindi saltate il broccolo per qualche minuto.

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Mettete da parte metà della verdura e aggiungete il riso per farlo tostare. Se vi piace, sfumate con del vino bianco (io non vado matta e salto questo ingrediente), quindi aggiungete il brodo del cavolo – che “del cavolo” proprio non è! – e proseguite la cottura come si addice ad un risotto.

Dopo 5 minuti aggiungete lo zafferano.

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A cottura quasi ultimata versate i pezzi di broccolo rimasti, quindi mantecate con burro e parmigiano.

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L’autunno è servito!

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Spaghetti alla busara  (con scampi e pomodoro)

Un tipico piatto veneziano veramente speciale…solo scrivendo gli ingredienti le papille gustative si rimettono in moto!!

Già il nome è un programma: sembra che derivi da “buzera” ovvero “bugia-imbroglio” perché i pescatori veneti cuocevano gli scarti degli scampi con vino e pomodoro spacciandoli per un piatto prezioso; secondo altre fonti la “busera” è la pentola in coccio usata nelle navi della Serenissima.

Quale ne sia l’origine, è un insieme di gusti che si apprezza da secoli e non può che essere così per la semplicità e nobiltà delle materie prime!

Ingredienti per 4 persone:

– 1/2 kg di scampi freschi (16 di medie dimensioni)

– 4 hg di spaghetti

– 1/2 cipolla bianca media

– 1 spicchio d’aglio

– 4 hg di pomodorini datterino

– vino bianco secco

– sale, pepe o peperoncino (facoltativo)

– prezzemolo

– olio extra vergine d’oliva

Per questa ricetta, come per tutti i piatti di pasta da spadellare, vi consiglio una grande padella di alluminio: è il nostro ultimo acquisto in cucina e sta avendo un grande successo; unica accortezza, controllare spesso il fuoco perché cuoce molto più in fretta.

Tornando alla busera, per prima cosa lavate gli scampi e tagliate il guscio internamente, per il lungo, con le forbici. Qualcuno suggerisce di sgusciare gli scampi ma secondo me è un peccato…è più divertente aprirli con le mani e succhiare le chele, i miei bimbi ne vanno matti.

Preparate un trito con la cipolla e l’aglio e fate rosolare in un po’ d’olio evo.

Adagiate gli scampi, salate e pepate e fate cuocere per circa 5 minuti, quindi metteteli da parte.

Sfumate con del vino bianco e aggiungete i pomodori tagliati a metà. Nel frattempo mettete a bollire l’acqua per la pasta e quando la salsina di pomodoro vi sembra a buon punto buttate gli spaghetti.

Riunite gli scampi nella padella… 

…quindi la pasta scolata molto al dente, del prezzemolo fresco e spadellate aggiungendo quando serve dell’acqua di cottura.

Non sono riuscita a fare una foto del piatto…i miei commensali avevano troppa fretta! E  non è una bugia…

Spaghetti al pesto di tarassaco e pomodorini

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Tutti conosciamo il tarassaco, magari non sappiamo che si chiama così, ma è talmente diffuso che l’elenco dei nomi “volgari” é lunghissimo: dalle mie parti lo chiamiamo pissacan o castracan!

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Avete capito, sto parlando di qull’erba spontanea che racchiude un fiore giallo petaloso (!) che poi si trasforma in una palla da soffiare, il gioco di tutti i bambini sognatori!

Grazie alla mia mamma, ho imparato da bambina ad andare per campi a raccogliere il tarassaco, scegliendo i ciuffi più teneri, senza il fiore ma con il bocciolo (buonissimo),  magari lontano dalle strade e dalle viti. Sì perché il mio cruccio, quando mi accingo a raccogliere le erbe spontanee, é capire se il terreno possa essere inquinato da pesticidi, smog, ecc… Dubbio che non ho certo avuto passeggiando sui prati infiniti intorno ad Asiago, impreziositi dai crochi in fiore!

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Ed ecco che ho potuto a mia volta insegnare alle mie bimbe come raccogliere il tarassaco, in un gioco che poi è continuato a casa, durante la pulizia, alla ricerca di lumachine e bruchi che immancabilmente finiscono nel sacchetto!

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Sono emozioni indescrivibili: la memoria che riaffiora e mi fa ricordare all’improvviso quei gesti decisi e rassicuranti della nonna mentre pulisce i ciuffi: prima li gira sottosopra, poi li sbatte un pò, verifica le foglie e monda la radice, il minimo indispensabile per non perdere la dolcezza che racchiude…la terra sulle sue mani rugose ad inondare profumo di sapienza, di rinascita della vita dopo ogni inverno.

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Ma, tornando a noi, il tarassaco in cucina può essere usato in tanti modi, sia crudo che cotto. La nostra tradizione lo vuole lessato per circa 10-15 minuti e poi passato in padella con olio e aglio.

Io ho provato ad abbinarlo alla pasta, aggiungendo dei pomodorini dolci per compensare l’amaro. A dire il vero di amaro non c’era proprio nulla, ma questo è solo merito del luogo dove l’ho raccolto!

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

  • una manciata di foglie di tarassaco lessate
  • una manciata di pomodorini
  • 350 g di spaghetti
  • uno spicchio d’aglio

Tagliuzzate le foglie di tarassaco già lessate. Mettete sul fuoco una padella con dell’olio evo e uno spicchio d’aglio, aggiungete i pomodori a pezzetti, salate e fateli appassire.

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Nel frattempo cuocete gli spaghetti.

Togliete l’aglio quando si è scurito e aggiungete il tarassaco.

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Scolate la pasta al dente e spadellate,  regolando di pepe.

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Aggiungete un filo di olio crudo e … gustate la primavera.

 

Gnocchi di patate viola con gorgonzola e noci

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Le patate viola sono una delle scoperte fatte ad Asiago: sono coltivate a Rotzo, uno dei sette comuni dell’Altopiano, a 900 metri di altezza.

Immaginate il divertimento dei miei bambini nel creare gnocchi viola! Stavolta abbiamo messo all’opera anche Giacomo… in versione Teletubbies!

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Ingredienti per 5 persone (2 adulti e 3 bambini):

  • 1 Kg di patate viola di Rotzo
  • 1 uovo
  • 2 cucchiaini di sale
  • farina bianca q.b.
  • 4/5 noci
  • 1,5 hg di gorgonzola dolce latte

Lessate le patate, quindi sbucciatele e schiacciatele con l’apposito attrezzo.

Aggiungete, nella spianatoia, l’uovo, il sale e la farina. Mescolate con una forchetta e poi impastate velocemente aggiungendo farina se necessario.

Stendete i rotolini, tagliateli dando la forma che più vi piace: le bimbe hanno preferito fare palline per il fratellino e la classica forma (utilizzando il retro della grattugia) per il resto della famiglia.

Mettete dell’acqua salata a bollire, quindi versate gli occhi, una porzione alla volta: quando affiorano sono pronti da condire.

Il gusto é molto delicato e si abbina ai classici condimenti: se vogliamo però fare un piatto piacevole anche per gli occhi ci sembra che una cremina di gorgonzola arricchita da noci spezzettate sia il massimo!

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Per ottenere le crema basta sciogliere il formaggio con un po’ di acqua di cottura per qualche minuto.

E a voi che condimento suggerisce il viola?

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Zuppa di finferle freschissime

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Ehhh già, l’autunno è alle porte, mi rendo conto che l’estate è volata e non sono più riuscita a condividere le nostre esperienze culinarie… sempre in giro e senza orari per i bimbi per andare a nanna! Non che ci mancasse l’ispirazione: dalle nostre vacanze in Puglia con tappe in Abruzzo, Basilicata e Umbria, abbiamo portato a casa sapori e ricette indimenticabili, assieme a paesaggi e culture che ci hanno affascinato e arricchito. Spero di condividere tutto a breve…

Nel frattempo, dicevamo,  le stagioni si susseguono inesorabili e noi siamo pronti per gustarle al meglio.

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Siamo in Altopiano di Asiago e si trovano facilmente funghi freschissimi e profumati.

L’aria è fresca e alla sera si ha voglia di qualcosa di caldo: ottime premesse per una zuppa dolce e colorata con le finferle fresche.

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Ingredienti per 6 persone:

– 500 g di finferle freschissime

– 100 g di burro di malga

– 100 g di farina bianca

– 2 litri di brodo vegetale

– cipolla, aglio e prezzemolo

– olio extra vergine d’oliva

– grana grattugiato

– crostini

Per prima cosa iniziate per tempo preparando un brodo vegetale (io ho usato sedano, carota e cipolla). In una pentola capiente sciogliete il burro di malga (possibilmente) e aggiungete la farina bianca. Mescolate con un frustino perchè non faccia grumi e cuocete finché la crema diventa scura.

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Aggiungete il brodo, mescolate ancora, aggiustate di sale e lasciate cuocere per circa un’ora.

Nel frattempo pulite i funghi, tagliateli a pezzi e metteteli in un tegame con un po’ d’olio, uno spicchio d’aglio, una cipolla piccola sminuzzata.

Mescolate a fuoco vivace, aggiungete mezzo bicchiere di vino bianco (o brodo vegetale se preferite) e attendete che evapori tutto il sugo.

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A questo punto togliete l’aglio e unite i funghi alla crema di burro e farina, aggiustate di sale e pepe, aggiungete del prezzemolo tritato e lasciate cuocere per un’altra oretta.

Servite con del grana grattugiato e crostini a piacere.

Buon autunno!

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Tagliatelle con i piselli freschi (lasagne coi bisi)

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Sono arrivati i piselli freschi, che bello non vedevo l’ora!

E quindi via ad aprire i baccelli tutti assieme raccontandoci della giornata per arrivare a una gustosissima … scorpacciata!

Quest’anno siamo riusciti a partecipare alla Sagra dei Bisi a Lumignano, una piccola località in provincia di Vicenza, ai piedi dei Colli Berici, famosa per la produzione di piselli (“bisi” in veneto) piccoli, dolci e precoci, come narrato in questo sito. I piselli sono veramente unici, così come l’ambiente naturale che fa da cornice al paese.

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A casa abbiamo replicato la ricetta tipica: le tagliatelle con i piselli, o meglio, le “lasagne coi bisi”.

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Ingredienti per 4 persone

– 500 g di piselli freschi sgranati

– 500 g di tagliatelle fresche all’uovo

– 2/3 fette di pancetta

– un mazzetto di prezzemolo fresco

– 1 spicchio d’aglio

– 1 cipolla

– olio extra vergine di oliva

– 50 g di burro

– parmigiano grattugiato

Tagliate finemente la cipolla e l’aglio e a tocchetti sottili la pancetta.

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Mettete a rosolare con l’olio fino a quando la cipolla diventa trasparente, quindi aggiungete i piselli risciacquati in acqua corrente e un paio di bicchieri d’acqua.

Salate, pepate e fate cuocere a fuoco moderato per circa un quarto d’ora.

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Nel frattempo mettete l’acqua sul fuoco per cuocere la pasta.

Mescolate ogni tanto i piselli e coprite se si asciugano troppo. Aggiungete verso fine cottura il burro e del prezzemolo tritato.

Scolate le tagliatelle quando sono ancora ben al dente, per spadellarle con il sugo di piselli.

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Una grattugiata di parmigiano, un filo d’olio e buon appetito!20150521_185757

Risotto primaverile … fragole protagoniste!

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Le fragole succose e mature sono buonissime anche nel risotto: non aspettatevi un gusto dolce, anzi sarà piacevolmente acidulo e frizzante, perfetto in primavera!

Ingredienti per 4 persone 

– 350 g di fragole mature

– 350 g di riso arborio o carnaroli

– 1,5 litri di brodo vegetale (carota, cipolla, sedano)

– mezza cipolla o uno scalogno

– 80 g di burro

– parmigiano grattugiato

– mezzo bicchiere scarso di vino bianco

– aceto balsamico

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Per prima cosa preparate il brodo vegetale, facendo cuocere le verdure per circa mezz’ora.

Tritate mezza cipolla o lo scalogno molto finemente e mettete a dorare nella casseruola con circa un terzo del burro.

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Versate il riso e fatelo tostare mescolando per alcuni minuti.

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Aggiungete il vino e fate sfumare completamente prima di versare brodo bollente, mano a mano che viene assorbito dal riso.

Continuate la cottura per dieci minuti.

Nel frattempo tagliate a cubetti le fragole, mettendone da parte una manciata per la decorazione.

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Aggiungere le fragole al riso e dopo 2-3 minuti mantecate con il burro rimasto e il parmigiano.

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Trasferite nel piatto, decorate con i pezzetti di fragola e con delle gocce di aceto balsamico.

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E ora stupitevi del risultato!

Riso venere con mazzancolle, pesce spada e gamberone

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Se cercate un primo piatto veloce da preparare ma insolito, gustoso, raffinato e afrodisiaco, questa è la ricetta che fa per voi: ottima per una cenetta a due!

Ingredienti per 2 persone

– 200 g di riso venere

– 1 zucchina grande (o 2 piccole)

– 1 scalogno

– una manciata di code di mazzancolle (o gamberetti)

– una fetta piccola di pesce spada

– 2 gamberoni

– un mazzetto di erba cipollina.

Stappate una bottiglia di buon vino bianco come aperitivo…

Preparate per tempo le code di mazzancolle, sgusciandole, e a piccoli pezzi il pesce spada.

Affettate finemente lo scalogno e fatelo appassire in una padella capiente con un po’ di olio evo.

Tagliate a rondelle la zucchina e aggiungete in padella. Fate cuocere per qualche minuto.

Nel frattempo mettete l’acqua a bollire per cuocere il riso.

Aggiungete le mazzancolle alle zucchine, sfumate con un po’ di vino bianco; non appena hanno cambiato colore aggiungete il pesce spada e regolate di sale e pepe.

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Spadellate i gamberoni con un filo di olio evo.

Quando il riso è quasi cotto, scolatelo e spadellatelo con il pesce. Aggiungete alla fine l’erba cipollina tagliuzzata e servite con un filo di olio, aggiungendo il gamberone nel piatto.

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E la cena potrebbe anche finire qua!

 

 

 

 

L’ultimo pesto dell’estate

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Se anche con voi il basilico piantato in primavera é stato generoso, é il momento di preparare l’ultimo – sigh! – pesto dell’estate…

Da quando, qualche anno fa, abbiamo provato a fare il pesto alla genovese con le nostre mani, non riusciamo più, purtroppo o per fortuna, ad apprezzare quello acquistato. In effetti prepararlo é semplice, il profumo é invitante, e non ci sono conservanti che ne alterano il sapore! Le bimbe ci aiutano a raccogliere le foglie e poi non vedono l’ora che la pasta sia cotta e nel piatto.

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Ingredienti per un vasetto da 250 ml

– 50 g di foglie di basilico

– 40/50 g di pinoli

– 30 g di parmigiano

– 30 g di pecorino

– 1 spicchio di aglio

– 200 ml di olio extra vergine di oliva

– un pizzico di sale grosso

Nel mortaio (o nel robot, facendo attenzione a non surriscaldare gli ingredienti) tritare l’aglio pelato con il sale e le foglie di basilico pulite e ben asciutte. Aggiungere i pinoli, quindi i formaggi grattugiati e, quando il composto é omogeneo, l’olio a filo.

Un accorgimento per non surriscaldare il composto é quello di raffreddare preventivamente gli ingredienti e gli attrezzi.

Il pesto si conserva in frigorifero per circa una settimana, e lo si può usare in tante ricette: con la pasta, nella pizza, sulla carne cotta alla griglia… sentirete che profumo!