Galàni della nonna (o cròstoli ?) … di chiacchiere trattasi!

image

Crescere in campagna al confine tra due province del Veneto ti lascia in eredità dubbi bizzarri sul nome “corretto” (ovviamente in dialetto) dei cibi più tradizionali, così come succede per gli oggetti di uso quotidiano, gli stati d’animo e … le esclamazioni!!

A Carnevale, tanto per fare un esempio, la mia mamma é sempre stata insuperabile nella preparazione dei “galani” (per lei che é veronese) ma oggi ho provato la sua ricetta per fare i “crostoli” con le mie bimbe … vicentine. Chiamali come vuoi, sono venuti proprio bene e ci siamo divertite un sacco, anzi un cesto!, con tanto di complimenti da parte della nonna.

image

Ingredienti (per iniziare, da raddoppiare o triplicare a seconda del tempo a disposizione)

– 1 uovo

– 400 g di farina

– 3 cucchiai di zucchero colmi

– 1 bicchierino di grappa

– 1 bicchiere di latte

– 50 g di burro fuso

– 1 bustina di vanillina (facoltativa)

– 1 pizzico di sale

– il succo di mezzo limone

– 3/4 di bustina di lievito in polvere

Sbattete l’uovo con lo zucchero, quindi aggiungete il sale, la grappa, il latte, il burro, il limone e un po’ alla volta, la farina, la vanillina e il lievito setacciati.

image

Aggiungete farina fino ad ottenere un impasto compatto e che non appiccica, che lascerete riposare coperto per una mezz’oretta.

Nel frattempo preparate la macchina per fare la sfoglia, liberate il tavolo e pianificate il lavoro di gruppo perché si inizia a fare le strisce (senza le mie bimbe non ce l’avrei mai fatta!).

image

Dividete l’impasto in piccole palline e stendetelo ripassandolo più volte, fino ad ottenere una sfoglia sottile (più sottile é, più il galano é friabile).

image

Tagliate la sfoglia con la rondella per formare dei rettangoli che andrete a friggere in olio caldissimo (170 gradi circa), girandoli una volta.

image

image

Scolateli dall’olio e fateli asciugare su della carta da cucina. Quando i galani sono freddi spolverizzate con dello zucchero a velo.

Si conservano al fresco per una settimana, diventando ancora più buoni, secondo me, dopo un paio di giorni… confesso che da bambina li andavo a “rubacchiare” dove li parcheggiava mia mamma e mi ricordo bene il profumo di fritto dolce che mi accoglieva non appena aprivo la porta.

Buon Carnevale

image

Polpette Ping pong

IMG_9189

Le polpette di carne sono un secondo classico che ben si presta ad essere preparato con l’aiuto di piccoli cuochi. Le abbiamo chiamate “Ping pong” per la loro grandezza e per il fatto che devono essere perfettamente tonde, mi raccomando!

Si possono cuocere in forno, come abbiamo preferito noi, friggere in olio di semi o immergere nel sugo di pomodoro per un gusto “tutto tondo”.

Ingredienti per 4 persone ( 2 adulti e 2 bambini)

– 700 g di carne macinata di manzo

– 2 uova

– 1 spicchio di aglio

– 1 manciata di prezzemolo

– pane grattugiato q.b.

– sale e pepe

Tritate l’aglio e sminuzzatelo con le foglie di prezzemolo. Mescolate tutti gli ingredienti energicamente e per ultimo aggiungete il pane fino ad ottenere un impasto malleabile.

Formate delle palline schiacciando bene l’impasto, passatele leggermente nel pane grattugiato e adagiatele in una pirofila unta di olio extra vergine di oliva.

image

image

Cuocete in forno caldo a 180 gradi per circa mezz’ora.