Gnocchi con la ricotta (gnochi sbatùi … rivisitati)

Innanzitutto, ben ritrovati e ben ritrovate!
E’ davvero tanto tempo che non appuntavo in questo blog una ricetta, o meglio, un’esperienza di gusto, o meglio, un momento di vita. Sì, perchè sicuramente non ho smesso di cucinare, mangiare e vivere, ma non ho più avuto il tempo per scrivere!

Ci voleva un cambiamento professionale importante, che ora sembra tanto semplice ed entusiasmante (perchè non ci ho pensato prima?!) e una ricetta altrettanto semplice e dai sapori esaltanti, assieme a una famiglia simpatica e accogliente, una festa di paese e un frutto dell’autunno che ci mette in famiglia tutti d’accordo: la castagna!

Ma andiamo con ordine.

Intanto il titolo del post. Mette insieme due ricette leggermente diverse tra loro per gli ingredienti di partenza. Il procedimento è quello degli “gnocchi con la fioretta“, tipica e antica preparazione dei malgari oggi divenuta specialità di Recoaro Terme, località nel cuore delle Prealpi Vicentine. La fioretta è una ricotta liquida, molto cremosa e leggermente acidula, ottenuta dal primo affioramento del siero del latte durante la lavorazione del formaggio di malga. Oggi non si trova quasi più, ed infatti gli gnocchi con la fioretta sono diventati una rarità gastronomica, tutelata da una De.Co. (Denominazione Comunale di Origine).

Gli “gnochi sbatùi” sono invece tipici della Lessinia, un territorio delle Prealpi Venete, situato in maggior parte in provincia di Verona, che confina, guarda caso, con la Conca di Smeraldo, come è anche chiamata la valle dove si adagia Recoaro Terme, con prati e boschi che in primavera si accendono di un verde brillante, vitale e vigoroso. Anche gli gnochi sbatùi rappresentano un piatto povero dei malgari, che utilizzavano quel poco che avevano durante l’alpeggio: latte, farina e burro. Un piatto sostanzioso e facile da fare, sbattendo l’impasto con energia.

E quindi, che ricetta vi propongo? Quella di Rosanna, che l’ha rivisitata per renderla più buona!

Ingredienti per 6 persone:

  • 500 gr di ricotta
  • 400 gr di latte (o acqua)
  • 250 gr di farina (eventualmente da aumentare, in base alla consistenza della ricotta)
  • 8 gr di sale fino (anche qui, si assaggia)
  • burro a piacere per il condimento
  • ricotta affumicata per un goloso condimento (non necessaria se non la trovate, che sia davvero affumicata e non aromatizzata)

Il procedimento è molto semplice: si mescola la ricotta con il latte e un po’ alla volta si aggiunge la farina, sbattendo con una forchetta in modo che l’impasto diventi cremoso e non si creino grumi. Salate e regolate di farina, a cucchiaiate, se necessita di aggiungerne.

Rosanna indica di preparare l’impasto poco prima di cuocere gli gnocchi, giusto il tempo che l’acqua bolla. Salate l’acqua, mettete il burro a sciogliere (non deve bruciare) e potete iniziare a cuocere gli gnocchi.

Aiutandovi con due cucchiai, versate l’impasto nell’acqua e quando vengono a galla lasciateli cuocere un altro minuto circa. Io conto mentalmente gli gnocchi per circa due piatti alla volta. Oppure, potete cuocerli tutti, e condirli in un grande vassoio.

Io li raccolgo con un mestolo forato e li condisco con abbondante burro, grana e ricotta affumicata.

Quanto sono eleganti?! Sulla bontà non mi soffermo, dovete provarli!

Ma torniamo alla castagna, anzi al marrone, protagonista della Sagra a San Mauro di Saline, piccolo centro della Lessinia, ogni anno a fine ottobre.

E’ bellissimo accogliere l’autunno gustando questo frutto, dolce e croccante quando abbrustolito, e talmente pregiato da rappresentare un presidio Slow Food. E l’occasione è propizia per trascorrere una giornata tra i boschi o tra le vie dei centri di montagna addobbati a festa, dove ancora ci si conosce tutti e si lavora assieme per portare avanti le tradizioni, valorizzando la bellezza di una natura ancora incontaminata, che regala silenzio, colori, e tante cosa buone da mangiare.

Dai marroni ai formaggi, l’accoglienza di Samantha e della sua famiglia, il paesaggio e l’aria frizzante: tutto ci ha messo allegria. Quell’allegria che scalda il cuore, e che spesso nasce a tavola.

Con la scoperta di questo piatto buonissimo, orgoglio della Lessinia.

Vi lascio anche un bel video, che ho trovato in rete, per saperne di più!

Ciambella ricotta e cacao

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Una ciambellona morbida, veloce da fare e tutta da gustare.

Ingredienti:

  • 100 gr di burro sciolto
  • 4 uova
  • 200 gr di zucchero
  • 300 gr di ricotta
  • 75 ml di latte
  • 300 gr di farina 00
  • 1 bustina di lievito in polvere per dolci
  • 1 pizzico di sale
  • 40 gr di cacao amaro

Montate nel robot le uova con lo zucchero e il sale, quindi aggiungete la ricotta, il latte, il burro e infine la farina con il lievito. Se fosse necessario aggiungete del latte (la consistemza della ricotta è sempre un’incognita)

Trasferite metà impasto in una ciotola e aggiungete il cacao amaro.

Imburrate uno stampo da ciambella e trasferite i due impasti, alternandoli.

Infornate a 180 gradi per circa 40 minuti.

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Torta ricotta e amaretti

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Per la serie delle torte semplici ma che piacciono a tutti, vi suggerisco questa ricetta trovata su un pacco di farina e riadattata togliendo un po’ di zucchero e aggiungendo tanta ricotta… perchè è uno dei miei ingredienti preferiti!

Ingredienti:

  • 300 gr di farina 00
  • 150 gr di zucchero semolato
  • 100 gr di burro
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 2 uova
  • 450 gr di ricotta vaccina
  • 175 gr di amaretti

Per prima cosa si prepara la frolla: miscelate la farina con il lievito, unite 100 gr di zucchero e il burro ammorbidito fino ad ottenere un impasto “sabbioso”. Aggiungete 1 uovo e impastate velocemente con le mani per ottenere un impasto morbido e liscio, che metterete a riposare in frigorifero coperto con un canovaccio.

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Ora tocca al ripieno: sbriciolate gli amaretti nel mixer, unite la ricotta, i rimanenti 50 gr di zucchero, 1 uovo e fate amalgamare bene. La crema rilascia un profumo buonissimo…

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Riprendete l’impasto e dividetelo a metà: con una parte ricoprite il fondo di una tortiera apribile, imburrata e infarinata, o uno stampo da crostata. Versate il ripieno e livellate bene.

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Con la restante metà ricoprite la torta, stendendo precedentemente la pasta, con un mattarello, su una superficie infarinata.

Spennellate con del latte e infornate a 180 gradi per circa un’ora, abbassando la temperatura gli ultimi 10 minuti.

Quando sarà tiepida, spolverate abbondantemente con dello zucchero a velo.

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E poi ditemi se la ricotta è troppa!

I Tirtlan pusteresi

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Pensando con allegra nostalgia alle vacanze estive in Val Pusteria mi sono detta che era giunta l’ora di provare un’altra ricetta della loro tradizione: i tirtlan, focaccine saporite e divertitenti da preparare.

Le abbiamo assaggiate la prima volta in un posto incantevole, a Malga Fanes, un borgo alpino idilliaco, a 1.739 metri di altitudine, circondato da prati e montagne, lontano dal traffico e dalla vita frenetica. Le 35 capanne risalgono al Medioevo e tali e quali sono rimaste: ci sono abitazioni, stalle, fienili, posti di ristoro, un caseificio e persino una piccola cappella.

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A fine agosto si svolge la Festa del latte con musica, laboratori e giochi per bambini e pranzo all’aperto per degustare tutti i prodotti tipici dell’Alto Adige: un’esperienza unica!

Si sale a piedi in mezzo al bosco lungo il Sentiero del latte, una facile passeggiata di circa un’ora durante la quale si possono scoprire dettagli interessanti sull’allevamento delle mucche e la produzione dei formaggi altoatesini, facendo anche delle piccole esperienze.

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E una volta arrivati si respira un’aria di festa semplice ed autentica, condita dai profumi invitanti delle pietanze preparate nelle varie baite del piccolo borgo.

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Se passate dalle parti di Valles, vi consiglio davvero di fare una visitina… ci guadagnano tutti i sensi!

Nel frattempo, ecco la ricetta di uno dei piatti tipici della Val Pusteria.

Ingredienti per circa 10 tirtlan (diametro 14 cm):

– 200 g di farina di segale

– 200 g di farina bianca 00

– 1 uovo

– 1 cucchiaio di olio

– 30 g di burro fuso

– 450 g di patate

– 450 g di ricotta

– 1 cipolla

– un mazzetto di erba cipollina

– 1 litro di olio di semi per friggere

Lessate le patate.

Setacciate le farine, quindi aggiungete l’uovo, un pizzico di sale, l’olio e il burro fuso. Se l’impasto fosse troppo asciutto aggiungete un po’ di latte o acqua. Impastate energicamente e formate una palla che lascerete riposare coperta per circa 30 minuti.

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Nel frattempo preparate il ripieno. Soffriggete la cipolla con un po’ di olio e acqua.

Passate al setaccio le patate, unite la ricotta e la cipolla, salate e pepate. Sminuzzate l’erba cipollina e aggiungetela secondo il vostro gusto.

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Stendete la pasta, con l’aiuto di un matterello, abbastanza sottile e ricavate dei cerchi della grandezza di una scodella. Mettete l’olio a scaldare.

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Adagiate del ripieno e bagnate con dell’acqua il bordo del cerchio, per sigillare la pasta con il secondo cerchio che sovrapporrete.

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Chiudete bene i bordi.

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Quando l’olio é ben caldo (intorno ai 180 gradi) friggete i tirtlan rigirandoli una volta.

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Fateli asciugare su della carta da cucina e serviteli caldi, tiepidi o anche freddi….sentirete che bontà!

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Cheesecake alla ricotta

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Con la primavera alle porte inizio ad avere voglia di cibi freschi, torte comprese! La cheesecake é perfetta per questa stagione e si può fare in tanti modi, con frutta o cioccolato, con ricotta, Philadelphia o robiola…

Io ho optato per una cheescake di ricotta (chissà come mai…ne avevo due portate a casa come ricordo dalla montagna!) con i frutti di bosco, senza cottura in forno.

Buonissima: fresca e croccante, oltre che bella da vedere.

Ingredienti

– 250 g di biscotti secchi

– 120 g di burro

– 1 cucchiaio di miele

– 400/500  g di ricotta (più ne avete più viene alta!)

– 150 g di zucchero

– 1 bustina di vanillina

– 12 g di gelatina in fogli (colla di pesce)

– 200 ml di panna da montare

– 1 cucchiaio di latte

– 1 confezione di confettura di frutti di bosco (se preferite potete usare frutta fresca, fragole, ribes, mirtilli o lamponi e preparare una salsina con lo zucchero a velo e del succo di limone)

Per prima cosa riducete quasi in polvere i biscotti.

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Amalgamate con il miele liquido e il burro fuso, quindi stendete l’impasto in una tortiera con cerchio apribile e schiacciatelo bene con le mani.

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Per rendere la base più croccante ed evitare che si sbricioli nel momento del taglio basta passarla per 10 minuti in forno a 180 gradi.

Ora preparate la crema montando per almeno 5 minuti la ricotta con lo zucchero e la vanillina.

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Immergete i fogli di gelatina in 4 cucchiai di acqua fredda per circa 10 minuti, ovvero fino a quando risultano ammorbiditi.

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Scaldate il latte in un pentolino, togliete dal fuoco e aggiungete i fogli di gelatina ben strizzati. Mescolate con un cucchiaio per far sciogliere completamente la gelatina.

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Aggiungete la gelatina alla ricotta e mescolate bene con un frustino.

Montate la panna ben ferma e aggiungete alla ricotta: la crema é pronta.

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Non resta che versare la crema sulla base, livellare bene e riporre in frigo per almeno 2/3 ore.

Trascorso questo tempo ricoprite la torta con la confettura o la salsa ai frutti di bosco. Potete servire subito o riporre in frigorifero, si conserva tranquillamente per un paio di giorni.

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Maccheroncini a modo mio

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Il cibo é anche un veicolo che unisce le famiglie: noi abbiamo la fortuna di avere i nonni che ogni tanto “allungano” la pasta fresca che fanno in quantità, usando le uova delle galline allevate da loro. E le bimbe se la gustano volentieri, pensando agli ovetti…e ai nonni!

Ogni sugo é buono con la pasta fatta in casa; stasera vi propongo ricotta, speck e rucola!

Ingredienti per 4 persone:

– 250 g di ricotta

– 4/5 fette di speck abbastanza sottili

– una manciata di rucola

– 250 g di pasta all’uovo

– 1 scalogno piccolo

– sale, pepe, olio extra vergine di oliva q.b.

Soffriggete lo speck tagliato a dadini con dell’olio extra vergine di oliva e lo scalogno tritato.

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Sminuzzate la rucola e mescolatela alla ricotta, aggiungendo un pizzico di pepe e un filo di olio evo. Regolate di sale.

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Cuocete la pasta in abbondante acqua salata.

Scolatela e spadellatela velocemente con la crema di ricotta e il soffritto di speck.

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