Linguine all’astice

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Questo é un piatto da “leccarsi le dita” nel vero senso della parola! É infatti impossibile resistere al gusto delicato di questo crostaceo e andrete di sicuro a cercare la polpa rimasta nelle chele…

Ingredienti per 2 persone:

– 2 astici da circa 250 g l’uno (o un astice da 500 g)

– mezzo scalogno

– 1 spicchio d’aglio

– 250 ml di passata di pomodoro densa o 250 g di pomodorini

– 1 mazzetto di prezzemolo

– 2 peperoncini o un cucchiaino di peperoncini spezzettati

– olio extra vergine di oliva

– 160 g di pasta formato linguine

Mettete a soffriggere lo scalogno con l’aglio (che toglierete non appena dorato).

Aprite gli astici a metà tagliando il carapace lungo la coda con un paio di forbici e scottateli in padella.

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Sfumate con del vino bianco, quindi aggiungete la passata di pomodoro (o i pomodorini se siamo in stagione).

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Estraete la polpa dalla coda dell’astice e mescolatela al pomodoro. Aggiungete il peperoncino e il prezzemolo e aggiustate di sale.

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Nel frattempo mettete a bollire l’acqua per la pasta e procedete con la cottura.

Quando mancano 5 minuti affinché la pasta sia cotta, scolatela, trattenendo dell’acqua di cottura, e ponetela nella padella con il sugo e l’astice.

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Terminate la cottura rigirando la pasta in continuazione e aggiungendo l’acqua mano a mano che il sugo diventa troppo asciutto.

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Alla fine condite con un un filo di olio evo e servite attorcigliando le linguine con un forchettone.

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Tempura…let’s party!

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Ottimo per un piccolo party in famiglia e con gli amici e facile da preparare… questo per noi è il tempura, il tipico piatto giapponese che stuzzica l’appetito con un aperitivo ma può diventare il piatto forte di un’occasione speciale.

Ingredienti per 4/6 persone (indicativi, dipende da cosa altro prevede il menu!):

– 2 carote

– 4 zucchine

– 6 funghi champignons

– 12 code di gambero

– un piatto di calamari già puliti e tagliati

– 2 uova

– 400 ml di acqua gasata

– 200 g di farina

– 2 litri di olio di semi per friggere

Mettete “al freddo” per tempo la ciotola che userete per preparare la pastella e l’acqua.

Preparate le verdure tagliate a listarelle, i funghi e il pesce. In particolare togliete la testa, le zampette e i carapaci ai gamberi lasciando solo la coda e sfilate l’intestino aiutandovi con uno stuzzicadenti. Tagliate a fettine i calamari già puliti, lasciando intere le teste. Lavate e asciugate bene tutti gli ingredienti.

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Mettete sul fuoco una padella con i bordi alti, meglio se un wok, e portate l’olio a 170-180 gradi (in pratica è pronto quando si vedono le bolle e si sente il tipico sfrigolio).

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Preparate la pastella. Prendete del ghiaccio e ponetelo in una ciotola capiente, dentro la quale metterete la ciotola con la pastella, per mantenerla ben fredda. Questo è importante per avere una frittura più croccante e leggera.

Sbattete i tuorli, aggiungete l’acqua gasata ghiacciata e, poco alla volta la farina. Non mescolate troppo perchè l’impasto non deve risultare colloso.

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Ora potete iniziare a friggere, un tipo di ingrediente alla volta, aiutandovi con una pinza. Prima immergete velocemente la verdura o il pesce nella pastella, quindi tuffate nell’olio e rigirate fino alla doratura. Togliete i residui di pastella dalla pentola e mettete ad asciugare, dall’olio in eccesso, le verdure e i pesci, fritti, su della carta assorbente.

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A piacere aggiungete un pizzico di sale e servite caldo.

Let’s party!

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La pasta all’uovo

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La pasta “fatta in casa” é un rito che coinvolge tutta la famiglia e ti fa rivivere momenti indelebili dell’infanzia…che onore quando era il mio turno per girare la manovella della macchina per la pasta!  E che emozione vedere lo stesso impegno nelle mie bimbe…e gli stessi errori! Diciamo che é una ricetta “allena-pazienza”, della quale, si sa, abbiamo sempre tanto bisogno.

Ingredienti per 1 kg di pasta all’uovo (dose per 4 persone per 2 tipi di pasta diversa ovvero 2 pranzi)

– 800 g di farina bianca

– 8 uova

– 1 cucchiaino di sale (opzionale)

Preparate la farina a fontana su una spianatoia, con un “cratere centrale” dove adagiare le uova. Questo é un passaggio spettacolare per le bimbe…

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Lavorate, prima con una forchetta e poi con le mani, le uova con la farina, un po’ alla volta, fino ad amalgamarle bene. Se l’impasto non raccoglie tutta la farina aggiungete un cucchiaio di acqua tiepida.

Continuate ad impastare sbattendo ogni tanto l’impasto contro la spianatoia per renderlo più elastico. Quando vi sembrerà omogeneo e abbastanza morbido formate una palla, avvolgetela nella pellicola e lasciate riposare per un’oretta in un luogo fresco ed asciutto.

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Ora entrano in azione le piccole cuoche per tirare e tagliare la pasta con l’apposita macchina.

Iniziate con la misura più alta, passate le le sfoglie 2/3 volte fino allo spessore che preferite.

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Aiutatevi con della farina per non far appiccicare le sfoglie una con l’altra e, infine, tagliate la pasta e stendetela ad asciugare per almeno mezz’ora.

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Per gustarla subito abbiamo preparato un sughetto di funghi, cotti in padella con un soffritto di aglio e prezzemolo.

La pasta all’uovo cuoce in pochissimi minuti, soprattutto se appena fatta. Una spadellata veloce, una noce di burro e il frutto di tanta pazienza é pronto!

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Cena tirolese

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Oggi pomeriggio passeggiando per le vie del centro di Vicenza, ho notato una bancarella con prodotti dell’Alto Adige ed è scattata l’idea della cena (veloce) tirolese.

Ho acquistato in due minuti 4 weisswurst (wurstel bianchi), 4 frankfurter (wurstel rossi) e una busta di crauti.

Arrivato a casa ho acceso il barbecue e, una volta pulito, l’ho predisposto per una cottura diretta a fuoco medio.

Ho preparato i wurstel incidendoli leggeremente e messo i crauti in una casseruola con delle bacche di ginepro.

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Tempo di cottura 10 minuti (è necessario solamente girare alcune volte i wurstel e mescolare i crauti)…

…e questo è il risultato finale!

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Ovviamente i grandi hanno preferito accompagnarli con la senape, mentre le bimbe con ketchup e maionese.

Come “birretta” vi consiglio una Moretti Grand Cru o, se volete rimanere in tema tirolese/bavarese, vanno benissimo la Spaten Pils o la Paulaner .

Gli gnocchi di patate

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Quand’ero bambina era sempre una festa quando la nonna annunciava di voler fare gli gnocchi e che aveva bisogno del nostro aiuto. Si rimaneva in fibrillazione fino al momento della cottura…”chissà se saranno molli o duri come piace al papà…” e per sicurezza avevamo in frigorifero una confezione di gnocchi pronti!

Ora ho il mio segreto per fare gli gnocchi belli sodi: oltre ad avere le patate giuste bisogna evitare che assorbano troppa acqua e aspettare ad impastare che si raffreddino un po’. E ovviamente, per rispettare la tradizione, li faccio solo quando ho a disposizione le piccole cuoche!

Ingredienti per 4 persone:

– 1 kg di patate “da gnocchi”

– 250 g di farina

– 1 uovo

– 1 cucchiaino di sale

– salsa di pomodoro, cannella, zucchero, parmigiano per condire

Per prima cosa lessate le patate con la buccia. Io le cuocio nel forno a microonde, dentro ad una ciotola coperta con l’apposito coperchio forato, per circa 15 minuti. In questo modo, oltre a velocizzare la preparazione, sono sicura che non assorbiranno acqua in eccesso.

Disponete la farina a fontana e versate l’uovo e il sale.

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Sbucciate e schiacciate le patate.

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Lavorate con una forchetta aggiungendo un po’ alla volta le patate schiacciate.

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Lavorate quindi velocemente con le mani infarinate, fino ad ottenere un impasto abbastanza sodo ma ancora appiccicoso.

Formate delle strisce e tagliate gli gnocchi.

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Ovviamente non verranno tutti della stessa grandezza, ma é questo il bello delle pietanze “hand Made”!

Come ultima operazione passate gli gnocchi sul rovescio di una grattugia infarinata in modo da formare un piccolo buchino che raccoglierá il sugo e un disegno che renderà il risultato finale buono anche per gli occhi.

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Nel frattempo preparate il condimento. Vi consigliamo del ragù di carne (pronto, dal congelatore), oppure un sugo semplice di pomodoro e scalogno. Per i più golosi, gli gnocchi sono da provare con burro fuso, cannella e zucchero.

Cuoceteli in abbondante acqua salata: quando affiorano sono pronti da condire e servire.

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Gnocchetti tirolesi

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Anche il blog ha ricevuto il suo regalo di Natale, la spatzlehobel, ovvero l’apposita grattugia per fare gli spatzle, i tipici gnocchetti tirolesi originari della Germania meridionale.

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Regalo super gradito, così come il risultato!!

Si possono fare anche bianchi ma se avete del tempo per lessare gli spinaci avrete trovato un altro modo per far mangiare la verdura ai bambini!

Ingredienti per 4 persone:

– 300 g di spinaci lessati e strizzati (una busta da 500 g di spinaci freschi)

– 3 uova

– 250 g di farina

– 100 ml di acqua o latte

– sale, pepe e noce moscata

– 100 g di speck tagliato a fette sottili

– 200 ml di panna

– mezzo scalogno o un mazzetto di erba cipollina

– 40 g di burro

Per prima cosa lessate gli spinaci e tritateli.

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Aggiungete le uova, la noce moscata, il sale e, un po’ alla volta, l’acqua (o latte).

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Frullate fino ad ottenere una crema liscia, alla quale aggiungerete, in una ciotola, la farina.

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Mescolate bene e lasciate riposare l’impasto.

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Nel frattempo mettete a bollire l’acqua e preparate il condimento.

Mettete a fondere il burro in una padella e fate rosolare lo speck sminuzzato e lo scalogno (se invece avete l’erba cipollina aggiungetela successivamente).

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Aggiungete la panna, una spolverata di pepe e aggiustate di sale.

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Trasferite l’impasto nel “carrellino” della grattugia e fatelo scorrere avanti e indietro sopra la pentola d’acqua bollente. Non riempite il carrellino sopra la pentola altrimenti l’impasto si cuocerà con il vapore.

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Gli spatzle affioreranno quando saranno cotti: prendeteli con un mestolo forato e trasferiteli nella padella con il condimento.

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Fateli saltare pochi secondi e servite.

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La prima volta dovrete prendere un po’ di mano con la grattugia…alla fine troverete gocce di impasto un po’ dappertutto nel fornello e pulire, non so per voi, ma a casa nostra non è proprio “uno spasso”!!!

Orecchiette con le cime di broccolo

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Ecco una ricetta per far mangiare i broccoli ai bambini e che accontenta anche i gusti dei grandi, senza però dover fare pentolate diverse, della serie…”questa casa non è un albergo”!

Ingredienti per 4 persone (2 adulti e 2 bambini)

– 1 broccolo siciliano

– 3 hg di pasta, formato orecchiette

– 3/4 alici sott’olio

– 2 spicchi di aglio

– peperoncino

– olio extra vergine di oliva

Per prima cosa pulite il broccolo, dividete le cime più grandi e tagliate a pezzi i gambi e le foglie.

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Mettete a cuocere i broccoli nell’acqua bollente salata e appena ricomincia a bollire aggiungete le orecchiette. Se utilizzate un formato di pasta che richiede una cottura minore di 12 minuti, calcolate di far cuocere da soli i broccoli per almeno 5-6 minuti e poi aggiungete la pasta.

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Nel frattempo preparate il condimento mettendo a soffriggere l’aglio schiacciato con il peperoncino.

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Non appena l’aglio è imbiondito spegnete il fuoco e aggiungete le alici spezzettate, mescolando per farle sciogliere.

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Scolate la pasta con i broccoli e servite una parte ai bimbi con un filo di olio extra vergine di oliva e del parmigiano. Spadellate con il condimento la restante pasta e servite ai grandi.

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Con lo stesso procedimento potete preparare le più famose orecchiette con le cime di rapa, ortaggio che io trovo soltanto nel periodo delle feste.

Orate in crosta di sale

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La cottura più semplice per l’orata o il branzino è secondo noi quella al sale: il pesce rimane morbido e gustoso e basta modificare gli aromi del ripieno per cambiare ogni volta le note di sapore.

Ingredienti per 4 persone (2 adulti e 2 bambini)

– 2 orate medie o 1 grande (circa 800 grammi)

– 1 kg di sale grosso

– una manciata di prezzemolo

– 4 foglie di alloro

– 5/6 foglie di salvia

– 1 carota

– 2 spicchi d’aglio

– olio extra vergine di oliva

– 1 limone

Lavate e asciugate le orate che avrete acquistato già pulite, eviscerate e prive delle pinne ma non squamate.

Versate il sale grosso nel fondo della pirofila fino a formare uno strato di circa mezzo centimetro.

Preparate un trito con prezzemolo, aglio, carota e salvia.

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Adagiate le orate sul sale, inserite nella pancia il ripieno di aromi, le foglie di alloro e un pizzico di sale fino.

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Adagiate il trito avanzato sopra alle orate e ricopritele con il sale, fino a formare un altro strato di circa mezzo centimetro, lasciando liberi gli occhi.

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Inumidite il sale con qualche goccia di acqua e cuocete in forno caldo a 200 gradi per circa quaranta minuti.

Quando gli occhi delle orate saranno bianchi e sentirete l’inconfondibile profumo di pesce “cotto a puntino” estraete dal forno le orate e lasciate raffreddare un paio di minuti. Rompete la crosta e liberate dal sale i pesci, trasferendoli in un piatto per poterli filettare.

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Servite con un filo di olio extra vergine di oliva e uno spicchio di limone.

Calamarata

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Ricetta di Emanuela

La vita ti riserva sempre degli incontri speciali, dai quali nascono sincere simpatie che non moriranno più!

Così è successo con Emanuela, conosciuta al lavoro durante uno stage e diventata poi amica su Facebook. E’ lei che ci ha regalato questa squisita ricetta della sua mamma, “una bravissima cuoca napoletana”.

Ingredienti per 4 persone (2 adulti e 2 bambini)

– 300 g di pasta calamarata (cercate proprio questo formato speciale, che io nemmeno conoscevo!)

– 600 g di calamari

– 500 g di pomodori datterino o ciliegino

– metta cipolla o mezzo porro

– 1 o 2 spicchi d’aglio

– peperoncino a piacere

– vino bianco per sfumare (che poi andrà benissimo con la pasta)

– prezzemolo

– sale e olio extra vergine di oliva

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Per prima cosa occorre preparare i calamari: io li ho trovati già puliti al mercato ed erano irresistibili. Si possono anche usare quelli surgelati ma il sapore non sarà lo stesso.

Se dovete pulirli seguite questi passi: lavarli sotto l’acqua corrente, staccare la testa, eliminare occhi e bocca, estrarre la conchiglia interna e le interiora, togliere la pelle sfregandola sempre sotto l’acqua corrente ed infine tagliarli ad anelli conservando intere le teste.

In una padella soffriggete la cipolla o il porro con dell’olio e.v.o., l’aglio e il peperoncino.

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Aggiungete i calamari e procedete con la cottura.

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Non appena iniziano a prendere colore sfumate con il vino bianco, mescolando.

Quando il vino è asciugato aggiungere i pomodorini precedentemente lavati e tagliati a metà.

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A fine cottura regolate di sale, facendo attenzione alla quantità perchè i calamari sono già salati, e aggiungete il prezzemolo tritatato.

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Nel frattempo avrete messo a cuocere la pasta in abbondante acqua salata.

A cottura quasi ultimata scolatela tenendo da parte un bicchiere d’acqua di cottura e spadellatela nel condimento di calamari.

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Aggiungete l’acqua alla pasta quando il sughetto è troppo asciutto e mescolate bene. La pasta assorbirà il condimento e si confonderà con gli anelli di calamari.

Servite con un filo di olio extra vergine di oliva.

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E’ un piatto che accompagnato da una bottiglia di ottimo vino bianco crea una grande cena!!