L’ultimo pesto dell’estate

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Se anche con voi il basilico piantato in primavera é stato generoso, é il momento di preparare l’ultimo – sigh! – pesto dell’estate…

Da quando, qualche anno fa, abbiamo provato a fare il pesto alla genovese con le nostre mani, non riusciamo più, purtroppo o per fortuna, ad apprezzare quello acquistato. In effetti prepararlo é semplice, il profumo é invitante, e non ci sono conservanti che ne alterano il sapore! Le bimbe ci aiutano a raccogliere le foglie e poi non vedono l’ora che la pasta sia cotta e nel piatto.

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Ingredienti per un vasetto da 250 ml

– 50 g di foglie di basilico

– 40/50 g di pinoli

– 30 g di parmigiano

– 30 g di pecorino

– 1 spicchio di aglio

– 200 ml di olio extra vergine di oliva

– un pizzico di sale grosso

Nel mortaio (o nel robot, facendo attenzione a non surriscaldare gli ingredienti) tritare l’aglio pelato con il sale e le foglie di basilico pulite e ben asciutte. Aggiungere i pinoli, quindi i formaggi grattugiati e, quando il composto é omogeneo, l’olio a filo.

Un accorgimento per non surriscaldare il composto é quello di raffreddare preventivamente gli ingredienti e gli attrezzi.

Il pesto si conserva in frigorifero per circa una settimana, e lo si può usare in tante ricette: con la pasta, nella pizza, sulla carne cotta alla griglia… sentirete che profumo!

Baci di dama Vittoria

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In questa strana estate capita spesso di dover rimanere in casa perché fuori piove…così, un po’ per consolarci e un po’ per impegnare la nostra frenetica Vittoria, ci siamo messe all’opera per preparare questi deliziosi biscotti. Il divertimento maggiore – e inaspettato – é stato vedere la pazienza e la precisione della mia piccola aiutante, che ha pesato una per una le palline di pasta frolla, perché dovevano risultare di 6 grammi ciascuna, non uno in più e non uno in meno! Ma alla fine aveva ragione: in pasticceria ci vuole precisione…

Ingredienti per circa 70/80 baci (circa 2 ore per la preparazione)

– 200 g di farina bianca

– 200 g di fecola

– 200 g di burro ammorbidito

– 150 g di mandorle spellate

– 125 g di zucchero a velo

– 60 g di zucchero semolato

– 2 uova

– 100 g di cioccolato gianduia

Tritate finemente le mandorle con lo zucchero semolato che ne assorbirà l’olio, fino ad ottenere una farina.

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Lavorate il burro a crema, quindi aggiungete la farina, la fecola, lo zucchero, la farina di mandorle e le uova.

Lavorate la pasta fino ad ottenere un impasto omogeneo, quindi ponete a riposare in frigorifero per almeno mezz’ora.

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Dividete l’impasto in tante piccole palline di 6 grammi ciascuna (pesare per credere!) e posizionatele sulla placca da forno rivestita di carta, distanziate tra loro e leggermente schiacciate.

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Cuocete in forno caldo a 170 gradi per circa 15/20 minuti, ovvero fino a quando i biscotti saranno leggermente dorati alla base, quindi lasciatele raffreddare su una graticola. La cottura dipende anche dai vostri gusti: se la prolungate un po’ diventeranno più friabili, al contrario rimarranno morbidi e più chiari di colore.

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Nel frattempo sciogliete (a bagnomaria, in microonde o sul fuoco bassissimo) il cioccolato e lasciatelo raffreddare mescolando ogni tanto.

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Unite due a due i biscotti per creare il “bacio”, adagiando con un cucchiaino un po’ di cioccolato fuso nel mezzo. Anche qui l’aiuto di Vittoria é stato fondamentale: lei decideva gli accoppiamenti in base alle misure….millimetriche!

Lasciate raffreddare completamente il cioccolato (anche in frigorifero) e servite. Si possono conservare in un contenitore ben chiuso per un paio di giorni.

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Che soddisfazione! E lasciamo che piova….

Piadina al barbecue con tagliata, gorgonzola e rucola

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Ingredienti per 4 persone

500 grammi di scamone o roast-beef

200 grammi di gorgonzola

rucola a piacere

senape, olio extravergine, sale grosso e pepe nero

Per la pasta

230 ml di acqua tiepida

1 cubetto di lievito

500 grammi di farina OO

2 cucchiai di olio extra vergine

2 cucchiaini di sale grosso

mezzo cucchiaino di zucchero

 

Preparare la pasta versando nel robot da cucina l’acqua, il lievito e lo zucchero.  Azionarlo per mezzo minuto e attendere fino a che non si forma una leggera schiuma in superficie. Versare quindi tutti gli altri ingredienti e lasciare andare il robot fino a che l’impasto non risulterà liscio ed omogeneo. Mettere la “palla” in una terrina ricoperta con pellicola e lasciare lievitare in un posto tiepido per almeno due ore.

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A fine lievitazione dividere l’impasto in 4 parti e stenderle con il mattarello fino ad ottenere un disco rotondo di circa 25 cm di diametro. Oliare leggermente i dischi  di pasta e stenderli sopra della carta da forno.

Condire la rucola con sale, pepe nero, olio evo, aceto balsamico e un paio di cucchiaini di senape.

Dopo avere accesso il barbecue, pulito come sempre con una spazzola di setole di ferro e oliato con della carta da cucina, prepararlo per una cottura diretta a fuoco medio. La tagliata va cotta 3/4 minuti per lato per avere una cottura al sangue perfetta…

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Riporre la tagliata su un tagliere di legno per lasciarla riposare  e cucinare le piadine sul barbecue (sempre cottura diretta con fuoco medio) un paio di minuti per lato.

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A fine cottura aggiungete il gorgonzola, la rucola condita e la carne che avrete tagliato a fette sottili. Chiudete a metá la piadina e servitela calda.

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Fidatevi… questo piatto particolare, accompagnato come sempre da una birretta fresca, sarà un successo.

Dario

 

Parmigiana di melanzane … km 0!

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Quest’anno il nostro orticello ha prodotto generosamente… forse grazie al tempo piovoso e fresco di questa strana estate!  Cosa può esserci di più buono di una parmigiana creata con melanzane, pomodori, cipolla e basilico appena raccolti?!

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Ingredienti per una pirofila per 4 persone

– 2 melanzane tonde

– 600 g di pomodori freschi (o 500 ml di passata di pomodoro)

– 3 mozzarelle da circa 100 g ciascuna

– mezza cipolla

– 1 spicchio di aglio

– parmigiano reggiano

– 1 mazzetto di basilico fresco

– sale, pepe, farina bianca e olio per friggere q.b.

Per prima cosa affettate le melanzane (spessore 3/4 mm) e, se avete tempo, cospargetele di sale grosso e lasciate riposare per almeno un’ora (poi ricordate i di lavarle e asciugare per bene).

Appassite con un po’ di olio la cipolla tagliata finemente e l’aglio schiacciato, quindi unite i pomodori privati della scorza (se non riuscite facilmente basta sbollentarli), salate e cuocete per circa un quarto d’ora. Aggiungete a cottura quasi ultimata delle foglioline di basilico fresco.

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Nel frattempo infarinate le melanzane e friggete da entrambi i lati. Sgocciolatele, salatele e adagiatele su della carta assorbente.

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Tagliate a fettine le mozzarelle ben sgocciolate.

Ora non resta che comporre la parmigiana … inizia la magia che si concluderà con il primo assaggio!

Disponete sul fondo della pirofila uno strato di melanzane, distribuite un po’ di sugo di pomodoro, alcune fette di mozzarella e delle foglie di basilico spezzettate. Spolverizzate con abbondante parmigiano e, se vi piace, con del pepe.

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Continuate così fino ad esaurire gli ingredienti, quindi infornate a 180/190 gradi per circa mezz’ora.

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Servitela calda, ma dopo aver atteso una decina di minuti con il forno spento perché i gusti si amalgamino bene!

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Fritto di totani, mazzancolle e zucchine al lime

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D’estate una frittura di pesce ci sta proprio bene…certo non é un cibo molto salutare ma se si prepara a casa si possono limitare i danni usando olio buono e friggendo alla giusta temperatura.

Il lime é stata una bella sorpresa: dà un tocco esotico e fresco e, se ne avanzate qualcuno, potete concludere la serata con un bel mojito, come abbiamo fatto noi, ripensando con allegra malinconia al viaggio in Messico di ormai due anni fa….

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Ingredienti per 4 persone (2 adulti e 2 bambini)

– 600/700 g di anelli di totano (o di calamari)

– 600 g di mazzancolle sgusciate

– 3 zucchine

– 4 lime

– farina bianca, di semola di grano duro e di riso q.b.

– 1 litro di olio per friggere

– sale e pepe q.b.

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Tagliate a rondelle le zucchine. Miscelate le farine (in alternativa va bene anche solo la farina bianca).

Infarinate i pesci lavati e ben asciutti e le zucchine, eliminando la farina in eccesso. Se vi piace, aggiungete del pepe bianco.

Nel frattempo portate a temperatura l’olio (180 gradi é l’ottimale) e friggete una porzione alla volta, per circa 10 minuti.

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Raccogliete con un mestolo forato e fate asciugare su della carta assorbente, quindi salate e grattugiate un po’ di buccia di lime.

Servite subito con degli spicchi di lime e una birra fresca.

Prossimamente la ricetta del mojito!!

... Proprio vero! Dalla spiaggia di Tulum...

… Proprio vero! Dalla spiaggia di Tulum…

 

Pasta alla Norma

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Ve la ricordate la vecchia banconota da 5.000 lire? Quella mezza paghetta che poteva bastare per tutto il fine settimana?! ? Forse non lo sapete ma il personaggio ritratto é il famoso compositore siciliano Vincenzo Bellini, nato a Catania nel 1801 e morto purtroppo giovane, a 33 anni, mentre era a Parigi, nel pieno della sua carriera artistica. Pensate che rimase sepolto a Pere Lachaise per oltre 40 anni vicino a Chopin e Cherubini, per venire acclamato da migliaia di concittadini al suo ritorno in patria.

Tornando alla banconota, nel retro troviamo una stilizzazione di una scena della Norma, Casta Diva, tratta dalla più celebre tra le opere di Bellini: la sacerdotessa che eleva la sua preghiera alla luna, le querce sacre e il tempio.

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Tutto questo per raccontarvi che la pasta alla Norma é legata a Bellini, alla sua arte e alla magia dei suoi personaggi. Si narra infatti che un giorno fu servito questo tipico piatto siciliano ad un gruppo di artisti che rappresentavano l’opera e il loro stupore fu talmente grande che, alla fine del pasto, esclamarono “Ma questa é Norma!” per esprimere la perfezione dell’abbinamento delle melanzane al pomodoro, un connubio speciale come quello di Catania per Bellini e la Norma.

Spero un giorno di assistere all’opera e di gustare il piatto in Sicilia, nel frattempo é così buono che vale la pena cuocerlo per le persone più care…come ho fatto io per festeggiare il mio compleanno!

La preparazione é un po’ lunga, ma ne vale la pena.

Ingredienti per 5 persone

– 2 melanzane

– 500 ml di passata di pomodoro

– 2 hg di ricotta affumicata (o ricotta salata, come vuole la ricetta originaria)

– una manciata di foglie di basilico fresco

– uno spicchio di aglio

– olio extra vergine di oliva

– sale e pepe

– 500 g di pasta (mezze penne o simile, a seconda dei gusti)

Lavate e affettate finemente le melanzane con uno spessore di 3/4 millimetri, quindi ponetele in uno scolapasta cosparse di sale grosso per eliminare il sapore amaro.

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Trascorsa un’ora circa sciacquate le melanzane e asciugatele bene.

Scaldate dell’abbondante olio evo in una padella  e friggete le melanzane, girandole da entrambi i lati.

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Quando sono dorate mettetele ad asciugare su della carta assorbente.

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Nel frattempo mettete l’acqua per la pasta sul fuoco e preparate il sugo, facendo rosolare l’aglio in un po’ di olio evo al quale aggiungerete la passata di pomodoro e 7/8  foglie di basilico.

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Tagliate le melanzane fritte a strisce conservando alcune fette per la decorazione e aggiungetele al sugo per insaporirlo, quindi salate e pepate.

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Scolate la pasta al dente e spadellate col sugo.

Infine impiattate aggiungendo la ricotta grattugiata, una fetta di melanzana e del basilico fresco.

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Frittata con la borragine

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La borragine é una pianta spontanea, che si trova facilmente nei campi e che può essere coltivata in vaso.

Aggiunta alle uova regala un sapore nuovo alla classica frittata!

Ingredienti per 2 persone

– una dozzina circa di foglie di borragine

– 4 uova

– 1 scalogno

– 4/5 cucchiai di grana padano grattugiato

– qualche fogliolina di maggiorana

– sale, pepe, olio extra vergine di oliva q.b.

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Lavate bene  le foglie di borragine per eliminare la peluria e tagliuzzatele. Mescolate le uova con il parmigiano e la maggiorana, salate e pepate.

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Mettete a soffriggere lo scalogno con dell’olio evo, aggiungete la borragine, fate insaporire qualche istante, quindi versate le uova e cuocete a fiamma vivace, girando la frittata con l’aiuto di un piatto.

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É un secondo perfetto, ma grazie al gusto particolare della borragine può essere un ottimo antipasto, servita a spicchi.

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Focaccia con Asiago e cipolla di Tropea al barbecue

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La pizza in estate si può benissimo sostituire con una focaccia saporita come questa: basta accompagnarla con qualche fetta di prosciutto crudo e una birretta fresca e otterrete il menù ideale per una cena all’aperto!

Ingredienti

– mezzo cubetto di lievito di birra fresco

– un bicchiere di acqua

– 1 cucchiaino di sale fino

– 2 hg di farina bianca manitoba

– 1 hg di farina di semola di grano duro

– 1 hg di Asiago fresco d.o.p.

– 1 cipolla rossa di Tropea

– olio extra vergine di oliva

– sale grosso, rosmarino q.b.

Sciogliete il lievito nell’acqua tiepida, quindi aggiungete le farine e il sale fino e lavorate fino ad ottenere un impasto omogeneo. Fate una palla e mettete a lievitare al caldo in una ciotola ricoperta con un canovaccio umido per un paio d’ore.

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Stendete l’impasto su carta da forno con uno spessore di mezzo centimetro e farcite con la cipolla affettata e l’Asiago a tocchetti, delle foglie di rosmarino tritate e qualche granello di sale, premendo per far ben aderire gli ingredienti. Decorate con qualche foglia di rosmarino intera e versate un filo di olio.

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Cuocete sulla pietra ollare nel barbecue già caldo a 200 gradi.

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É buonissima anche riscaldata il giorno dopo… Se ne avanzate!

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Torta alle ciliegie e grano saraceno

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Le ciliegie sono un frutto delizioso, dall’apporto calorico basso e con tante proprietà benefiche: oltre a contenere vitamine, fibre e potassio sono ricche di melatonina, potente antiossidante e regolatrice del ciclo sonno-veglia…mangiare troppe ciliegie, insomma, non crea problemi alla linea ma potrebbe avere effetti sedativi!

Purtroppo una volta raccolte le ciliegie non hanno una lunga durata: ecco l’occasione per fare una torta dall’aspetto un po’ rustico, ottima tiepida appena sfornata ma anche il giorno dopo in pausa caffé!

Ingredienti

– 700 g di ciliegie mature

– 100 g di burro ammorbidito

– 100 g di zucchero di canna

– 200 g di grano saraceno

– 50 g di farina

– 2 uova

– 1 bicchiere di latte

– un pizzico di sale

– mezza bustina di lievito in polvere

– zucchero a velo per decorare

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Lavate e snocciolate le ciliegie.

Sbattete lo zucchero con il burro, aggiungete il sale, le uova, il latte, il lievito e le farine. Alla fine aggiungete le ciliegie mescolando delicatamente.

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Versate l’impasto in una tortiera foderata con carta da forno e cuocete a 180 gradi per circa un’ora.

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Ecco il risultato…

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Quando é tiepida spolverate con dello zucchero a velo… rustica ma dal sapore elegante, che ne dite?

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Torta pomodorini e pesto

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Oggi ho preparato una torta salata senza aggiungere le uova nel ripieno: vi assicuro che così é più leggera e, gustata tiepida, é perfetta per queste prime giornate estive!

Se non avete a disposizione del pesto fresco potete aggiungere dell’erba cipollina sminuzzata, il risultato sarà questo (con in più delle fette di prosciutto):

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Ingredienti

– 1 rotolo di pasta sfoglia

– 2 mozzarelle

– 2 bicchieri di latte

– 1 bicchiere di farina

– 1 manciata di pomodorini

– 3/4 cucchiai di pesto alla genovese

– grana grattugiato

– sale e pepe

Tagliate le mozzarelle a cubetti e disponetele sulla pasta stesa e bucherellata.

Sbattete il latte con la farina e un pizzico di sale e versate sulla tortiera.

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Adagiate i pomodorini tagliati a metà, versate il pesto a filo e grattugiate del grana.

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Una spolverata di pepe e infornate a 180 gradi fino alla doratura della pasta.

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E il pranzo all’aperto é servito…Ben arrivata Estate!!!