Spaghetti con le vongole

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Gli spaghetti con le vongole sono, almeno a casa nostra, il tipico piatto del sabato sera, quando si può cucinare con calma e stappare una bottiglia di buon vino…durante la settimana, infatti, beviamo acqua e al massimo birra!!

E’ anche un piatto divertente, nel vedere le bimbe alle prese con le conchiglie da succhiare!

Il nostro pescivendolo ci ha consigliato di usare la varietà lupini e non le vongole veraci, perchè sono più saporite: devo ammettere che aveva ragione.

Ingredienti per 4 persone (2 adulti e 2 bambini)

– 800 g di vongole (lupini)

– 300 g di spaghetti

– 3 spicchi di aglio

– prezzemolo fresco tritato

– peperoncino (facoltativo)

– olio extra vergine di oliva

– sale, pepe q.b.

Pulite accuratamente le vongole mettendole in ammollo con del sale grosso per almeno un’ora e quindi sciacquandole sotto l’acqua corrente per eliminare tutta la sabbia.

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Ponetele in una padella e fate andare a fuco abbastanza vivace per farle aprire. Coprite con un coperchio e scuotete la padella spesso.

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Non appena si saranno tutte aperte togliete le vongole dal fuoco con un mestolo forato e mettetele da parte. Filtrate il liquido rimasto nella padella e conservatelo. Se usate i lupini vi consiglio di sgusciarne circa la metà, per non avere troppe conchiglie nel piatto.

Mettete l’acqua per la pasta sul fuoco.

In un tegame capiente riscaldate l’olio evo con l’aglio (intero o schiacciato per insaporire maggiormente, a seconda dei vostri gusti) aggiungete del peperoncino (facoltativo) e l’acqua di cottura delle vongole. Dopo un paio di minuti aggiungete le vongole e sfumate con del vino bianco. Nel frattempo buttate gli spaghetti.

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Regolate di sale se necessario, pepate e lasciate cuocere. Scolate gli spaghetti molto al dente e terminate la cottura con le vongole, aggiungendo, se serve, dell’acqua di cottura della pasta che avrete conservato.

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A fine cottura aggiungete il prezzemolo, lasciate riposare un minuto la pasta e quindi servite.

Ah, dimenticavo, come “buon vino” per questo piatto, vi consigliamo un Soave classico Doc 😉

Liebster Award

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Che bello ricevere un premio! Grazie a La Sphiga di Grano per aver pensato a noi per il Liebster Award, il premio rivolto ai blog con meno di 200 followers. Sono andata a vedere cosa significa “Liebster”: é una parola tedesca che sta per “amabile”. Oltre a ringraziarti, nei prossimi giorni posterò una ricetta … senza glutine tutta per te!

Come funziona il premio? Dopo aver risposto alle domande, si inventano altri 10 quesiti ai quali devono rispondere i (10) blogger individuati. Ammetto di avere qualche difficoltà nel trovare il numero dei followers dei blog, quindi per non sbagliare mi fermo ai 4 blog di cui sono abbastanza sicura…(se ho sbagliato perdonatemi)!

Ecco dunque le mie risposte e di seguito le domande, che voglio inviare ai blog da me “premiati”:

cucinandoconamore.wordpress.com

acasadisimi.com

cronachediunpigiamarosa.wordpress.com

immacucina.wordpress.com

1. Qual’é la tua spezia preferita e perché

La cannella, perché mi ricorda un piatto che adoravo da bambina (gnocchi con burro e cannella)

2. A quali paesi del mondo ti ispiri per i tuoi piatti

Impossibile non ispirarsi alla cucina italiana regionale

3. I tuoi programmi tv preferiti

X-factor, Crozza nel Paese delle Meraviglie, Masterchef

4. (Manca)

5. Ricetta della nonna preferita

Polenta e latte

6. Come ti vedi tra 5 anni

Molto impegnata

7. L’ultimo viaggio che hai fatto

Viaggio a lungo raggio…Yucatan (Messico), a corto raggio Altopiano di Asiago.

8. Il prossimo viaggio che farai e perché proprio là

Quest’estate ci aspetta la Val Pusteria, per fare passeggiate rilassanti nei prati, conoscere la vita dei masi di montagna, ammirare le Dolomiti, assaporare la cucina tirolese

9. Per te cosa non deve mancare mai in tavola

La gioia di mangiare insieme

10. Una cena è davvero romantica se è……

preparata con amore e se si apre una bottiglia di buon vino, scelto con cura.

E queste sono le mie domande:

1- il tuo piatto preferito

2- quanto tempo dedichi alla cucina

3- il tuo film preferito

4- con 50 mila euro cosa faresti

5- cosa cucineresti per il tuo peggior nemico

6- il piatto per conquistare un uomo (o una donna)

7- cos’é per te la felicità

8- il tuo ingrediente preferito in cucina

9- dolce o salato?

10- il viaggio più bello della tua vita

Buona condivisione!

Torta delle rose

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La torta delle rose é un classico: buona, elegante, con ingredienti semplici…

Solo a guardarla ti riempie il cuore!

Ingredienti

– 500 g di farina bianca 00

– 200 g di burro ammorbidito

– 180 g di zucchero

– 25 g di lievito di birra fresco (1 panetto)

– 2 uova

– 1 pizzico di sale

– 150 ml di latte

– scorza grattugiata di un limone

Per prima cosa sciogliete il lievito in 50 ml di latte tiepido.

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Aggiungete la farina, 50 g di zucchero, le uova e il sale.

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Mescolate bene, quindi aggiungete la scorza del limone grattugiata,  metà  burro fuso al microonde (100 g) e il latte rimanente, a filo. Lavorate per almeno 5 minuti l’impasto, fino ad ottenere un composto sodo ed elastico.

Fate una bella palla e ponete a lievitare in forno caldo ma spento, coperto da un canovaccio umido, per un’ora.

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Quando l’impasto sarà raddoppiato, lavoratelo ancora un po’ e stendetelo con un mattarello per formare un rettangolo di circa 1 cm di spessore.

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Prendete il rimanente burro, aggiungete lo zucchero rimasto e mescolate energicamente in una ciotola per ottenere una crema spumosa.

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Spalmate la crema di burro sulla pasta e arrotolate per formare un lungo cilindro.

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Tagliate il rotolo ogni 5 cm per ottenere le rose, che andrete a posizionare, distanti tra loro circa 1 cm, in una tortiera imburrata e infarinata o rivestita con carta da forno (bagnata e strizzata).

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Ponete nuovamente a lievitare in forno spento con la luce accesa fino a quando le rose si saranno “attaccate” tra loro (circa 45 minuti).

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Cuocete in forno a 180 gradi per mezz’ora, finché le rose saranno leggermente dorate.

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Con questa ricetta partecipo al contest I dolci del cuore di Dolci a go go.

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Insalata di polpo

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Questo è il regalo “culinario” per la festa del Papà!

L’insalata di polpo (o piovra) è infatti uno dei piatti preferiti di Dario… come dargli torto?! E’ un piatto delicato, fresco, ottimo come antipasto ma anche come secondo, basta decidere quanto farne! Certo è un po’ laborioso ma ci si può prendere per tempo cuocendo il polpo e congelandolo fino all’occorrenza.

Tanti auguri a tutti i papà del Cielo e della Terra!

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Ingredienti per 4 persone (come antipasto)

– un polpo o piovra da circa 800 g

– mezza cipolla

– una carota

– 2 coste di sedano

– uno spicchio di aglio

– 4/5 bacche di ginepro

– 3 patate medie

– 5/6 pomodorini

– olive nere

– prezzemolo

– peperoncino (facoltativo)

– olio extra vergine di oliva

Per prima cosa mettete sul fuoco una pentola capiente con dell’acqua, la carota, la cipolla, l’aglio, una costa di sedano e le bacche di ginepro.

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Pulite il polpo facendo un’incisione alla base della testa per togliere gli occhi e le interiora. Poi togliete il becco incidendo la bocca (potete chiedere al pescivendolo di farvi vedere come si fa). Lavatelo bene sotto l’acqua corrente e mettetelo a cuocere quando l’acqua bolle per circa 35  minuti (in genere servono 20 minuti per 500 g di polpo).

Verificate la cottura infilzando il polpo con un forchettone: deve essere tenero ma sodo.

Quando é cotto mettetelo a raffreddare in uno scolapasta.

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Preparate le verdure: lessate le patate mantenendole sode e tagliatele a dadini, affettate una costa di sedano, tritate del prezzemolo fresco e tagliate in quarti i pomodorini.

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Togliete dal polpo la pelle più dura (quella della sacca e della parte superiore dei tentacoli), quindi tagliate a cubetti o striscioline e mescolateli con olio e peperoncino, aggiustando di sale se necessario. A questo punto potete anche congelare il polpo e quando lo userete farlo scongelare in frigorifero per un giorno.

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Per la presentazione potete mescolare tutti gli ingredienti, aggiungendo olive, sedano, patate e pomodorini, oppure adagiare i vari ingredienti a strati come ho fatto io!

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E aspettatevi la domanda “Quando me lo fai ancora?!”

Con questa ricetta partecipo al contest di Cucina Scacciapensieri “Il mio piatto forte” .

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Cuore Mio (Vellutata di carote e zucca con formaggino)

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Ho scoperto che a Giacomo piacciono i sapori dolci, così lo faccio contento con questa vellutata che é anche bella da vedere!

Ingredienti

– 2 carote

– un bel pezzo di zucca (3 hg circa)

– 1 patata

– una costa di sedano

– un formaggino Mio al Parmigiano Reggiano

– crema di cereali q.b.

– un cucchiaio di olio extra vergine di oliva

Lavate e mondate le verdure e mettete a cuocere in un litro e mezzo d’acqua fino a quando diventeranno molto tenere.

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Passate le verdure con il frullatore ad immersione fino ad ottenere una crema vellutata.

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Prendete un mestolo di crema, allungatela con dell’acqua se necessario e completate la pappa con la crema di cereali (fino alla densità desiderata), l’olio e il formaggino Mio.

Con il rimanente passato potete preparare una buona e sana zuppa per il resto della famiglia, aggiungendo farro o orzo perlato (mezzo bicchiere a persona) e ovviamente aggiustando di sale e pepe.

Con questa ricetta partecipo al concorso Il mio menù … Votatemi sul sito www.formagginomio.it, sezione le Ricette in gara, Primi! Grazie 😉

Salame al cioccolato

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Il salame al cioccolato è un dolce che piace tanto ai bambini ma che fa felici anche i grandi! Infatti questa ricetta me l’ha passata Chiara, dopo uno dei piacevolissimi “briefing… golosi” che ogni tanto ci concediamo in ufficio.

Si può preparare in anticipo e conservare in congelatore per alcuni giorni, basta lasciarlo a temperatura ambiente per mezz’oretta ed è pronto da affettare.

Ricetta di Chiara

Ingredienti 

– 250 g di biscotti secchi

– 200 g di burro

– 200 g di zucchero

– 100 g di cacao amaro

– 2 uova (1 intero e 1 tuorlo)

– 1 fialetta di aroma al Rum (facoltativa)

Sminuzzate i biscotti grossolanamente (vi consiglio di usare un coltello e tagliarli “a strisce”, in questo modo saranno visibili nelle fette).

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Sciogliete il burro nel microonde.

Sbattete le uova con lo zucchero fino ad ottenere un impasto schiumoso.

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Aggiungete il burro e il cacao. Se vi piace aromatizzate con la fialetta al rum.

Amalgamate la crema con i biscotti, quindi adagiate l’impasto in un foglio di carta da forno bagnato e ben strizzato.

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Formate un cilindro compattando l’impasto, trasformatelo in “salame”, quindi ponete in congelatore per almeno 2-3 ore.

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Salmone al cartoccio

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Il salmone é un pesce molto gustoso anche in versione cartoccio: accompagnato da verdure al vapore diventa una cena light di tutto rispetto!

Ingredienti per 4 persone

– 4 fette di salmone

– erbe aromatiche a piacere (prezzemolo, timo, alloro, ecc…)

– verdura preferita (patate, carote, bieta da costa, spinaci, ecc…)

La preparazione é molto semplice: lavate ed asciugate il salmone, adagiatelo su un foglio si alluminio, salatelo, aggiungete le erbe aromatiche e un filo di olio extra vergine di d’oliva. Se vi piace potete aggiungere anche una fettina di limone.

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Avvolgete il pesce formando un cartoccio ben chiuso, quindi cuocete in forno a 200 gradi per circa mezz’ora, controllando verso la fine la cottura.

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Nel frattempo cuocete al vapore le verdure.

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Servite il salmone con il suo cartoccio e le verdure di accompagnamento, che daranno colore al piatto.

Con questa ricetta partecipo al contest di JustHermione, Smiling Diet.

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Cheesecake alla ricotta

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Con la primavera alle porte inizio ad avere voglia di cibi freschi, torte comprese! La cheesecake é perfetta per questa stagione e si può fare in tanti modi, con frutta o cioccolato, con ricotta, Philadelphia o robiola…

Io ho optato per una cheescake di ricotta (chissà come mai…ne avevo due portate a casa come ricordo dalla montagna!) con i frutti di bosco, senza cottura in forno.

Buonissima: fresca e croccante, oltre che bella da vedere.

Ingredienti

– 250 g di biscotti secchi

– 120 g di burro

– 1 cucchiaio di miele

– 400/500  g di ricotta (più ne avete più viene alta!)

– 150 g di zucchero

– 1 bustina di vanillina

– 12 g di gelatina in fogli (colla di pesce)

– 200 ml di panna da montare

– 1 cucchiaio di latte

– 1 confezione di confettura di frutti di bosco (se preferite potete usare frutta fresca, fragole, ribes, mirtilli o lamponi e preparare una salsina con lo zucchero a velo e del succo di limone)

Per prima cosa riducete quasi in polvere i biscotti.

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Amalgamate con il miele liquido e il burro fuso, quindi stendete l’impasto in una tortiera con cerchio apribile e schiacciatelo bene con le mani.

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Per rendere la base più croccante ed evitare che si sbricioli nel momento del taglio basta passarla per 10 minuti in forno a 180 gradi.

Ora preparate la crema montando per almeno 5 minuti la ricotta con lo zucchero e la vanillina.

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Immergete i fogli di gelatina in 4 cucchiai di acqua fredda per circa 10 minuti, ovvero fino a quando risultano ammorbiditi.

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Scaldate il latte in un pentolino, togliete dal fuoco e aggiungete i fogli di gelatina ben strizzati. Mescolate con un cucchiaio per far sciogliere completamente la gelatina.

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Aggiungete la gelatina alla ricotta e mescolate bene con un frustino.

Montate la panna ben ferma e aggiungete alla ricotta: la crema é pronta.

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Non resta che versare la crema sulla base, livellare bene e riporre in frigo per almeno 2/3 ore.

Trascorso questo tempo ricoprite la torta con la confettura o la salsa ai frutti di bosco. Potete servire subito o riporre in frigorifero, si conserva tranquillamente per un paio di giorni.

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Tosèla impanà (tosella impanata)

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La tosèla (italianizzato in tosella) é un formaggio freschissimo, quasi ancora allo stadio di cagliata, caratteristico dell’Altopiano di Asiago.

Nato come cibo quotidiano per i malgari, al posto e per preservare il più pregiato e remunerativo formaggio di malga, é perfetto per un pranzo veloce e gustoso, basta cuocerlo per pochi minuti alla griglia, in padella o al forno.

Nell’Altopiano di Asiago la presenza delle malghe rappresenta un patrimonio economico (produzione di latte e formaggi), storico (la prima testimonianza dell’alpeggio risale al 983 d.C.), ambientale (i pascoli e i boschi contribuiscono a mantenere la biodiversità) e da alcuni anni anche un patrimonio turistico, grazie alla consistente rete viaria che permette di arrivare quasi dappertutto.

Andare per malghe (sono circa 80, aperte da maggio a settembre), é divertente e “gustoso”: si possono acquistare i formaggi fatti sul posto con il latte appena munto e lavorato secondo tecniche antiche e si scambiano quattro chiacchiere con il malgaro, venendo catapultati in un mondo unico, dove i ritmi sono scanditi dal lavoro con le mandrie e le greggi…la mungitura, la lavorazione del formaggio, la tosatura, il ricovero serale.

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A noi é capitato due estati fa a Malga Slapeur di vedere un agnellino appena nato ed é stata un’esperienza indimenticabile (oltre al pecorino gustato al fresco dentro al bosco)!

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l’agnellino appena nato

e dopo un'oretta...già in piedi

e dopo un’oretta…già in piedi

Vi segnalo due siti dove potete trovare idee e altre informazioni sulle malghe dell’Altopiano di Asiago:

http://www.reggenza.com

http://www.asiago.it/it/itinerari_escursioni_passeggiate/

i primi scarponcini di Vittoria

i primi scarponcini di Vittoria

Vi ho raccontato tutto questo perché penso che quando il cibo ha una storia diventa ancora più interessante preparare e assaporare piatti nuovi, quanto antichi!

Ingredienti per 4 persone

– 4 fette di tosella

– pane grattugiato e farina 00 q.b.

– olio extra vergine di oliva

– polenta (appena fatta o in fette da abbrustolire)

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Passate le fette di tosela nel pane grattugiato e quindi nella farina.

Mettetele a friggere in una padella con dell’olio evo già caldo per alcuni minuti, girandole delicatamente, finché si formerà una crostina dorata.

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Servitele con polenta calda o abbrustolita. Se avete poco tempo a disposizione potete utilizzare la polenta precotta a vapore, si cuoce in soli dieci minuti e assomiglia molto a quella cotta con il metodo tradizionale. Inoltre, essendo più “soda” si può impiattare usando un coppa pasta, come ho fatto io.

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Mele in sfoglia integrale

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Le torte non devono essere per forza caloriche e vietate a chi é in dieta: una sfoglia integrale con mele e cannella inonda la casa di profumo dolce e non sballa le calorie della giornata!

Ingredienti

– 2 mele golden

– 1 rotolo di pasta sfoglia integrale

– cannella e zucchero di canna q.b.

Tagliate a fettine molto sottili le mele dopo averle sbucciate e tagliate in quarti.

Ricoprite le fettine di mela con dell’acqua e zucchero e lasciatele macerare per mezz’ora almeno.

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Adagiate la pasta sfoglia nella tortiera utilizzando la carta da forno e punzecchiate il fondo.

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Adagiate le fettine di mela a raggiera, versate alcune gocce del liquido di macerazione e un cucchiaio di zucchero di canna, quindi infornate e cuocete a 180 gradi per circa 45 minuti.

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Spolverate con abbondante cannella e gustatela sia tiepida che a temperatura ambiente.

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Con questa ricetta partecipo al contest di JustHermione, Smiling Diet.

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